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Trump vara il Board of Peace e commissaria l’ONU

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Board of Peace

Alla faccia dei progressisti finti sinistri

“Quello che stiamo facendo è molto semplice, pace. Si chiama Consiglio della Pace, e si basa su una parola facile da dire ma difficile da produrre, pace”, così Donald Trum al varo del Board of Peace.

“Quasi tutti – ha detto Trump – hanno accettato l’invito nel Board of Peace e quelli che non l’hanno fatto, lo faranno”.

Trump ha poi annunciato che una serie di Paesi si è impegnata a versare complessivamente oltre sette miliardi di dollari.

I Paesi che hanno offerto fondi per la ricostruzione di Gaza sono Kazakhstan, Azerbaigian, Emirati Arabi, Morocco, Bahrain, Qatar, Saudi Arabia, Uzbekistan e Kuwait.

Sull’Iran, Trump è tornato sulla necessità di fare un “accordo significativo” o “succederanno cose brutte”. E ha sottolineato che gli Stati Uniti “hanno buoni rapporti” con i negoziatori di Teheran.

“Scopriremo cosa succede con l’Iran tra circa 10 giorni”, ha precisato il tycoon, sostenendo che Teheran non può avere l’arma atomica.

Durante la riunione Trump ha scherzato sul mancato premio Nobel per la pace. “La Norvegia ha annunciato che ospiterà il prossimo incontro. Speravo annunciassero che mi davano il Nobel”, ha scherzato il presidente americano. “Non mi interessa del premio comunque, voglio solo salvare delle vite”.

Gli Stati Uniti contribuiranno al Board of Peace per Gaza con 10 miliardi di dollari.

“Penso che le Nazioni Unite abbiano un grande potenziale, davvero un grande potenziale. Il Board of Peace vigilerà e si assicurerà che funzionino correttamente”, ha detto Trump. E ha aggiunto che se l’Onu avesse bisogno di aiuto “finanziario”, il Board è pronto a intervenire.

Un vero e proprio commissariamento dell’orma inutile Onu.

I Paesi che hanno offerto soldati per la forza di stabilizzazione internazionale (Isf) a Gaza sono Indonesia, Marocco, Kazakhstan, Kosovo e Albania, i quali invieranno le loro truppe sotto il comando del generale statunitense Jeffers, mentre il vice sarà affidato all’Indonesia.

Con la firma di alcune risoluzioni sulla raccolta fondi per Gaza approvate all’unanimità e il colpo di un martelletto (gavel), Donald Trump ha concluso la prima riunione del Board of Peace. Subito dopo sono partite le note di ‘Ymca’, la colonna sonora della campagna elettorale del tycoon.

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  • Redazione

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