
Quello del termometro politico, non è un appuntamento cadenzato, ma c’è l’approvazione di una legge finanziaria in atto, e ci soni questioni delicate su cui si concentra l’attenzione (migrazione, Europa, e una situazione internazionale molto delicata che necessita di grande attenzione e prudenza).
E poi c’è la legge di tutte le leggi (quella sulla Giustizia) che dopo la Vassalli degli inizi degli anni 90, per la “Giustizia Giusta”, prova (finalmente) a completare le indicazioni di tanti liberali, libertari, radicali, sinistra riformista, uomini liberi, giuristi e persino vecchi marxisti che, non si sa perché, ora hanno cambiato idea.
Una “Giustizia” ove nel processo penale ci sia l’accusa, la difesa e un giudice terzo, come è scritto nell’art.111 della Costituzione.
Anche questa settimana, pur con variazioni all’interno, si confermano e crescono i partiti di governo (+0,1%) raggiungendo il 48,6% delle intenzioni di voto.
A Sinistra il PD e Verdi e Sinistra (rispettivamente + 0,3% e + 0,1%) guadagnano a spese del M5s (-0,2%) ed Italia Viva (-0,1%).
Il Campo Largo a sinistra allargato a Renzi 2,3% (-0.1%) raggiungerebbe così il 45,7%, anche se + Europa ed Italia Viva sono sotto il 3% (rispettivamente 2,3% e 1,4%), e gli sbarramenti sono al 3% per le singole formazioni e 10% per le coalizioni.
Con tutti dentro il campo (minestrone) extra large si fermerebbe al 48% con uno 0,6% meno del 48,6% del cdx.
Sempre nella condizione non affatto scontata che l’elettorato sia facilmente sovrapponibile!
Il sistema elettorale italiano, infatti, è abbastanza complesso, come s’evince da questa sintesi rilevata in rete:
“Il sistema elettorale italiano per le Politiche è un sistema misto, noto come “Rosatellum”(dal nome “Rosato” del parlamentare PD che lo ha introdotto), che combina elementi maggioritari (37% dei seggi) e proporzionali (61% dei seggi), più una quota per gli italiani all’estero (2%). I seggi vengono assegnati tramite collegi uninominali (maggioritario, il più votato vince) e collegi plurinominali (proporzionale, basato sui voti di lista), con soglie di sbarramento (3% per i partiti, 10% per le coalizioni) e con liste di genere alternato” (°)
(*) poi ci si lamenta perché le cose in Italia diventano sempre più difficili!





