Home Politica estera SINWAR È MORTO. GALLANT CHIEDE LA RESA DI HAMAS ALLO SBANDO

SINWAR È MORTO. GALLANT CHIEDE LA RESA DI HAMAS ALLO SBANDO

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Yahya Sinwar è morto.

Siwan morto

A confermare la notizia che il leader di Hamas è stato ucciso prima il ministro degli Esteri di Israele, Israel Katz, che ha inviato un messaggio con cui ha informato diversi suoi colleghi nel mondo, ha riferito il ministero e poi anche Idf e Shin Bet.

“L’assassino di massa Yahya Sinwar, responsabile del massacro e delle atrocità del 7 ottobre, è stato eliminato oggi dai soldati delle Idf”, ha annunciato Katz. “Dopo la conclusione del processo di identificazione del corpo, possiamo confermare che Yahya Sinwar è stato eliminato ieri (mercoledì per chi legge, ndr) nel sud della Striscia di Gaza”.

Anche fonti di Hamas confermano il decesso: “Morto in battaglia, senza fuggire”, raggiunto da proiettili alla testa e al petto.

Con la morte di Sinwar Hamas è completamente decapitato.

Figura di riferimento nel confronto armato con Israele, Sinwar fu di fatto responsabile della linea politica del movimento dopo la morte dei suoi predecessori al comando della milizia terroristica palestinese.

Nel 2017 fu eletto leader di Hamas ed è poi succeduto a Ismail Haniyeh, morto a luglio scorso in un blitz a sorpresa a Teheran, attribuito a Israele.

Prima di quest’ultimo c’era Mohammed Deif ucciso qualche giorno prima sempre lo scorso luglio.

Sinwar era dunque l’ultimo sopravvissuto al vertice di Hamas.

Leader cresciuto dietro le sbarre, era nato nel 1962 nel campo profughi di Khan Younis, nel sud della Striscia, roccaforte dell’organizzazione palestinese autrice del massacro del 7 ottobre di cui lui fu definito “la mente”.  Sinwar fu arrestato nel 1988 e ha trascorso 23 anni in carcere in Israele, condannato a 4 ergastoli per vari reati tra cui omicidio e rapimento. Nel 2011 era stato liberato insieme ad altri mille prigionieri palestinesi in cambio del soldato israeliano, Gilad Shalit, rapito da Hamas nel 2006 in un raid oltre confine. Dal 2015 Sinwar era nella lista dei terroristi internazionali (Sdgt) del dipartimento di Stato americano. 

L’ultima apparizione nel febbraio 2024 quando Israele diffuse un video: lo si vedeva in un tunnel a Khan Younis con la moglie e i figli, mentre camminava, guidato da un miliziano a far luce con la torcia. Il filmato, risalente al 10 ottobre, dunque tre giorni dopo il massacro del 7 ottobre, proveniva dai circuiti di sorveglianza di Hamas e fu recuperato dai soldati. Sinwar appariva in buona salute, con una borsa e ai piedi le ciabatte: davanti a lui camminano la moglie e tre figli in tenera età. Ora, invece, il social network X è pieno di foto del suo mal ridotto cadavere.

Sinwar è stato ucciso durante un’operazione nella quale sono stati eliminati tre terroristi.

Secondo la tv pubblica Kan i tre uccisi avevano con sé banconote e carte d’identità. Nel luogo sarebbero state trovate tracce della presenza di ostaggi.

Secondo i media israeliani, il giubbotto indossato dal terrorista ucciso dall’Idf a Gaza era pieno di granate. Che non sono esplose perché, come si vede anche nelle foto, è stato colpito alla testa e non al torace. 

Con Sinwar muore anche il suo slogan: “La liberazione è il nucleo strategico di Hamas e riguarda la Palestina dal mar Mediterraneo al fiume Giordano”.

Con la fine di Sinwar Hamas è allo sbando e non a caso il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha invitato i combattenti di Hamas a rilasciare gli ostaggi e ad arrendersi dopo l’assassinio del leader del gruppo terroristico.

“Lo Stato di Israele ha reso giustizia con l’eliminazione di Yahya Sinwar, un vile assassino e terrorista. Yahya Sinwar è il terrorista, il maestro terrorista, che ha pianificato e portato a termine il [massacro] del 7 ottobre, durante il quale sono stati assassinati così tanti israeliani innocenti, bambini, donne e anziani”, ha affermato Gallant in una dichiarazione, nella quale ha aggiunto: “L’eliminazione di Sinwar si aggiunge a una lunga serie di eliminazioni – da Nasrallah al capo militare di Hamas Muhammad Deif e molti altri [terroristi]. Inseguiremo ed elimineremo i nostri nemici”.

“Sinwar – ha detto ancora Gallant – è morto mentre… era in fuga. Non è morto come comandante, ma come qualcuno che si prendeva cura solo di se stesso. Questo è un messaggio chiaro per tutti i nostri nemici: l’IDF raggiungerà chiunque tenti di danneggiare i cittadini di Israele o le nostre forze di sicurezza, e vi consegneremo alla giustizia. L’eliminazione di Yahya Sinwar invia un messaggio chiaro a tutte le famiglie dei caduti e alle famiglie degli ostaggi: stiamo facendo tutto il possibile per raggiungere coloro che hanno fatto del male ai vostri cari e per liberare gli ostaggi e restituirli alle loro famiglie”.

Gallant ha inoltre  detto che la morte di Sinwar “è anche un messaggio chiaro per i residenti di Gaza. L’uomo che ha portato disastro e morte nella Striscia di Gaza, l’uomo che vi ha fatto soffrire a causa delle sue azioni omicide, la fine di quest’uomo è arrivata. È tempo di uscire, liberare gli ostaggi, [a coloro che sono coinvolti nei combattimenti] alzate le mani, arrendetevi. Uscite con gli ostaggi, liberateli e arrendetevi”.

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  • Redazione

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