Home Opinioni SIAMO FATTI DELLA STESSA SOSTANZA DEI SOGNI?

SIAMO FATTI DELLA STESSA SOSTANZA DEI SOGNI?

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di Massimo Coccia

Il desiderio profondo degli uomini e delle donne di questo pianeta è sapere se ci sarà una nuova vita eterna dopo la fine della nostra esistenza fisica e ciascuno con la propria fede e religione cerca di comprendere questo grande mistero. La scienza oggi cerca di spiegare se esiste una fisica dell’immortalità e quindi possiamo iniziare a discutere sul tema della sostanza di cui siamo fatti e che condiziona la nostra esistenza basandoci esclusivamente sulle nostre percezioni. Qualcuno è convinto che viviamo in un universo interamente olografico, nel quale la materia fisica non è altro che una creazione del nostro cervello, il quale elabora l’energia o per meglio dire i fotoni che l’occhio e gli altri sensi percepiscono tramutandoli in materia fisica, in base a ciò che noi crediamo di osservare. Nel film “Matrix” questo concetto è stato spiegato molto bene.

E’ stato studiato che quando il corpo fisico muore emerge un altro corpo fatto di materia invisibile agli occhi, non osservabile con gli strumenti perché è un tipo di materia oscura che non interagisce con la luce elettromagnetica. Da ciò si potrebbe desumere che non esiste la morte completa di un individuo perchè ci trasformiamo in qualcosa di differente. Del resto, esiste una legge fisica che dice che in natura nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma e forse se riusciamo a vedere le persone che ci circondano questo accade perché siamo tutti sintonizzati su un’unica frequenza, mentre forse non riusciamo a vedere tutto ciò che ci circonda perchè ci sono altre frequenze esistenti.

Tutto ciò che vediamo e tocchiamo è frutto dei nostri sensi, ci fanno intuire che si tratta di vibrazioni che la nostra mente cerca di codificare come già espresso, creando le immagini di tutto ciò che ci circonda. Alcuni sostengono che nel momento in cui noi individui modifichiamo delle cose nel nostro ambiente questo avviene introducendo alcune vibrazioni in modo arbitrario nell’onda principale che sta alla base della creazione. Questa è come una forza eterna che consente che nasca una vibrazione primaria da cui derivano altre vibrazioni, le quali possono essere positive o negative che condizionano gli eventi nel mondo. Alcuni di questi ultimi non positivi dipendono da violazioni seriali delle leggi della Natura essendo la stessa, l’insieme di leggi che regolano i processi che accadono nell’universo e quindi sulla nostra terra dal momento della sua creazione. Si dice che violare queste leggi che regolano i processi nel regno della Natura minerale, vegetale e animale comporta una serie di effetti negativi su ciascuno dei tre regni incluso l’uomo a meno che non si trovi il modo di modificarle. Quindi se ne deduce che se è vero che noi siamo anche esseri spirituali, siamo costituzionalmente identici alle forze che hanno creato l’universo e quindi da questo nasce l’idea che un corpo spirituale possa mantenere la sua esistenza per sempre.

Lo scrittore Frank Tipler nel suo libro la fisica dell’immortalità secondo la teoria omega dice che in un futuro lontano l’essenza di ogni individuo potrà essere contenuta in un grandissimo hardware. Dio onnipotente farà risorgere ognuno di noi in una dimora chiamato Paradiso nella tradizione ebraica e forse ciò sarà dimostrato con una serie di formule matematiche e fisiche utilizzando la scienza moderna che cercherà di spiegare l’immortalità degli individui. Tramite esperimenti si è rilevato che il nostro DNA si modifica in relazione al cambiamento delle nostre vibrazioni emozionali. Alcuni studiosi sostengono che le persone possono cambiare le timeline che sono a loro volta collegate con dei portali magnetici. Nei tempi antichi si è usata un’antica scienza riemersa con i rotoli del mar Morto che si basava sulla preghiera che se correttamente applicata poteva cambiare la vita umana. Oggi molti vivono le esperienze delle religioni di moda new age. Il modello di preghiera potrebbe curare i malanni del nostro corpo e curare i problemi ambientali. Si sostiene che la nostra preghiera basata sui nostri sentimenti potrebbe cambiare lo stato delle cose. Fin dal primo giorno della sua vita l’uomo è abituato a considerare la sua realtà una realtà materiale e non si considera che potrebbe esistere una realtà diversa. Tutte le informazione che abbiamo dipendono dai nostri 5 sensi. Fin dalla nascita l’uomo dipende da questi 5 sensi.

Tuttavia la scienza ha rivelato dati sorprendenti sul mondo esterno. Questi dati hanno svelato un segreto molto importante. Il filosofo Vester considera che l’uomo non è altro che una immagine e tutto quello che viene sperimentato ci puà ingannare. Come funziona la nostra vista?

Vedere è un atto, è qualcosa che si realizza gradualmente per mezzo dei fotoni che passano dall’oggetto all’occhio. Passano attraverso le palpebre che vengono rifratti e focalizzati sulla retina nella parte posteriore dell’occhio. Quì i raggi vengono trasformati in impulsi elettrici e poi trasmessi dai neuroni al centro della vista e del cervello nello spazio di un paio di cm cubici.

Quindi quando diciamo di vedere qualcosa sono solo dei segnali elettrici nel nostro cervello. Il cervello si trova in un posto al buio nella testa. Se abbiamo davanti a noi una candela accesa il nostro cervello è nell’oscurità e la luce della candela non illumina mai il nostro cervello. Quanto accaduto per la nostra vista è identico per gli altri 4 sensi. Quindi il cervello vede la copia elettrica di ciò che c’è nel mondo esterno e quest’ultimo è all’interno del nostro cervello.

Tutto il mondo esterno è costituito da segnali elettrici all’interno del nostro cervello. Quando osserviamo un cane di fronte a noi in realtà è nel nostro cervello ma non esiste nel mondo esterno. Le particelle di luce riflesse del nostro cane arrivano ai nostri occhi essendo convertite in segnali elettrici, che poi vengono convertiti dai nostri neuroni che trasmettono l’informazione visiva del cane al nostro cervello. Così accade per il suono emesso dal cane quando si muove e cammina. È quindi un’interpretazione che il cervello dà a dei segnali elettrici. Così accade per la distanza che è una sensazione di spazio creata nel nostro cervello. Per esempio, una persona che guarda le stelle immagina che le stelle siano distante milioni di anni luce mentre sono in realtà dentro il suo cervello, dentro di lui.

Fino adesso abbiamo parlato del mondo percezione nel nostro cervello. Non riuscendo a raggiungere il mondo esterno come facciamo ad essere sicuri che questo mondo esista veramente? In realtà non ne saremo mai sicuri perché viviamo il mondo attraverso la percezione nella nostra mente.

Supponiamo che si possa estrarre il nostro cervello collocandolo al di fuori del nostro corpo in un contenitore di vetro. Prendiamo un computer sul quale registriamo qualsiasi informazione. Trasmettiamo un segnale elettrico relativo a una scena che può essere un suono o un’immagine. Man mano che il nostro cervello riceve queste scene tramite elettrodi dal nostro computer, il nostro cervello vivrà la scena che il computer gli ha inoltrato. Da questo computer riusciamo a inviare dei segnali relativi all’immagine che abbiamo di noi stessi. Segnali che percepiamo che siamo seduti alla nostra scrivania. Questo mondo immaginario continuerà a riprodursi fino a quando il cervello riceverà questi segnali dal computer. Al risveglio dal sogno non esiste nessuna ragione illogica che stiamo entrando in un sogno più lungo che riguarda la nostra vita reale. Potremmo svegliarci addirittura pochi istanti prima credendo di essere nella vita reale come ad ogni risveglio dal sonno. Chi è colui che percepisce? Da tutte queste informazioni scientifiche sorge una domanda. Se questi eventi fisici sono percezioni che dire del nostro cervello? Anche lui dovrebbe essere frutto di una percezione. Quale è quella volontà che vede e percepisce se non è il nostro cervello?

Dove è quell’entità che sta utilizzando la sua mente? È l’anima che utilizza la nostra mente? Allo stesso modo i corpi che vediamo non hanno nulla di realtà fisica. Il vero essere assoluto è l’anima. Il mondo che abbiamo davanti forse è costituito dalle percezioni della nostra anima. Il mondo materiale forse è solo un’illusione, è la realtà di un aspetto metafisico al di là della materia. Quindi la materia non è l’essere assoluto. La materia è una percezione causata da un’altra entità e questa creazione deve essere continua e costante. L’essere reale è assoluto. Quindi chi permette alla nostra anima di vedere il mondo? C’è quindi un essere superiore che è responsabile della creazione?  Egli ha una potenza eterna perché crea delle percezioni che dipendono dalla sua volontà. Egli esiste e forse è il nostro creatore? Tutte domande che l’umanità si pone perchè siamo convinti che la nostra specie non può essere frutto del caso o solo dell’evoluzione della specie teorizzata da Darwin, ma sia il risultato di un disegno divino ben preciso.

Cari lettori, sta a noi scegliere alla fine se uscire da questa gabbia a cielo aperto e divenire veramente liberi o liberamente veri perchè uscendo scomparirebbe la paura che alberga in ognuno di noi, che è la stessa paura provata dagli uccellini appena nati che si accingono a volare dal loro nido per la prima volta e temono il fatto di non sapere cosa ci sia fuori nel cielo. Da quando siamo nati cerchiamo di comprendere perchè siamo quì, da dove siamo venuti e dove andremo senza trovare risposte precise. Siamo uomini del dubbio e continueremo per sempre a cercare tutte le spiegazioni possibili fino alla fine dei nostri giorni.  

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  • Redazione

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