di Giuseppe Augieri
Sempre più ammutolito. C’è la conferma che, specialmente a ridosso delle elezioni, di tasse “è carino” parlarne ma guai a proporre qualcosa di concreto.
Salta il redditometro, nuova versione: se è solo uno slittamento per approfondimenti tecnici o la morte definitiva non si sa ancora. Un vice ministro, che pensava di aver fatto cosa buona e giusta, fustigato in pubblico.
La conferma che su alcuni argomenti ci si brucia le mani a toccarli: una bruttissima pagina per questo Governo.
C’è la conferma che non esiste opposizione. Appena uscita la notizia, un silenzio imbarazzato; subito dopo, alle prime avvisaglie dei distinguo, gli sberleffi alla maggioranza perché era spaccata ma guardandosi bene dall’esprimere un qualsiasi giudizio sulla questione.
Solo dopo il ritiro del decreto voci sdegnate sul fatto che sarebbe pure giusto utilizzare qualche tracciamento di redditi se si vuole affrontare la questione degli “irriducibili delle tasse zero”.
Ovviamente senza interrogarsi se questo della lotta concreta all’evasione fiscale potesse essere una rivendicazione unitaria, una materia di vero confronto – ed anche scontro – con chi governa anziché sdraiarsi sul salario minimo e sul job act.
Ammutolito e basta




