Home Cultura QUANDO L’ITALIA (CON ENRICO MATTEI) LIBERO’ IL CANALE DI SUEZ

QUANDO L’ITALIA (CON ENRICO MATTEI) LIBERO’ IL CANALE DI SUEZ

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di Marco Pugliese

Quando l’Italia (con Enrico Mattei e l’Eni) “liberò” il Canale di Suez

Nel 1952, con l’ascesa al potere di Gamal Abd el-Nasser in Egitto, inizia una nuova fase per la gestione del Canale di Suez. Il nuovo presidente egiziano pone subito l’accento sul “problema del canale”, sollecitando il ritiro britannico dalla regione. Questa richiesta avvia un periodo di quattro anni caratterizzato da guerriglie e pressioni internazionali, durante il quale l’Italia emerge come unico paese europeo ad esprimere solidarietà all’Egitto, riconoscendo l’importanza delle relazioni italo-arabe e italo-egiziane. Erano tempi in cui grazie al lavoro dell’Eni l’Italia aveva il coraggio di perseguire scelte coraggiose e a difesa dei propri interessi nazionali.

La situazione s’intensifica nel 1956, quando Nasser nazionalizza il Canale di Suez. Nonostante le apprensioni anglo-francesi, alimentate dal dubbio sulla capacità tecnica egiziana di gestire il canale, l’ingegner Enrico Mattei, presidente di Eni e Agip, interviene in supporto di Nasser. Mattei, descritto come un “petroliere senza petrolio” (con disprezzo, soprattutto in Uk e USA) che aveva sfidato il monopolio delle multinazionali anglo-americane, fornisce a Nasser i tecnici necessari (che erano tra i più preparati al mondo) per mantenere operative le infrastrutture del canale.

La crisi del Canale di Suez raggiunge il culmine nell’ottobre del 1956 quando un’alleanza militare tra francesi, inglesi e israeliani tenta di riconquistare il controllo dell’area. In questo contesto, l’Italia svolge un ruolo cruciale, influenzando anche gli Stati Uniti nella decisione di bloccare l’invasione. Nel frattempo, Nasser ordina l’affondamento di navi cariche di cemento nel canale per bloccarne l’accesso, un ostacolo che sarà superato grazie all’intervento delle compagnie italiane Micoperi e Tripcovich. Queste aziende, capofila d’un consorzio internazionale sotto l’egida dell’ONU, s’adoperano per ripulire il canale e ripristinarne la funzionalità.

Fu nel 1957 che venne inaugurata la cosiddetta “formula Mattei”, destinata a rivoluzionare il mondo del petrolio ed a minacciare le posizioni delle Sette Sorelle. Queste furono costrette ad assistere ad un nuovo modo d’impostare i rapporti con i paesi produttori su un piano di parità. Il “metodo Mattei” venne inaugurato proprio con l’Egitto.

L’Italia riusciva perfino ad influenzare le scelte degli USA…

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