La Celebrazione ecclesiastica, officiata dal Cardinal Lazzaro You Heung Sik, ha avuto luogo a Roma nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura
In occasione della visita del Presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae-myung, che incontrerà Leone XIV, si è tenuta, il 14 giugno 2026, nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura la “Messa per la Pace e la Solidarietà” officiata da Sua Eminenza Reverendissima Cardinal Lazzaro You Heung Sik, Prefetto del Dicastero per il Clero.
Il Cardinale, già Arcivescovo di Daejeon, ha condiviso messaggi di riconciliazione e speranza ricordando che la penisola coreana non può e non deve mai rinunciare alla pace, poiché “anche nei luoghi più difficili c’è sempre Speranza”.
In un passo dell’omelia il Cardinale ha detto:
«Viviamo in un’epoca in cui la compassione per i nostri fratelli e sorelle è più necessaria che mai. Dove dovrebbe dimorare la compassione, spesso troviamo indifferenza ed egoismo, persino violenza e uso della forza che cercano di prenderne il posto. In questa realtà, il Signore ci chiama ad avere cuori pieni di compassione per coloro che sono diventati vittime della violenza, per coloro che hanno perso la casa e i mezzi di sussistenza, e per coloro che sono turbati e scoraggiati, come pecore senza pastore. Ci insegna che la vita è il dono più prezioso di tutti. Mentre riflettiamo sulla compassione in questo modo, mi viene in mente Papa Francesco, che nutriva un amore speciale per la Repubblica di Corea. Durante la sua visita in Corea nel 2014, il Santo Padre incontrò le famiglie delle vittime del disastro del traghetto Sewol in piazza Gwanghwamun. Con profondo silenzio, preghiera e uno sguardo pieno d’amore, abbracciò il loro dolore. Di fronte al dolore dei genitori che avevano perso i propri figli e alle ferite che un’intera società doveva sopportare, ci ha mostrato, con il suo esempio, dove la Chiesa deve stare. Ha mostrato concretamente che la Chiesa deve essere una Chiesa che cammina con i poveri e con chi soffre. Durante il volo di ritorno a Roma dopo la visita in Corea, a Papa Francesco è stato chiesto se il suo gesto di consolazione verso le famiglie delle vittime del Sewol potesse essere interpretato politicamente. Il Papa ha risposto chiaramente: “Non c’è neutralità di fronte alla sofferenza umana”. Queste parole hanno portato profonda consolazione e coraggio alla società coreana».
Alla fine della Messa il Presidente della Repubblica di Corea ha voluto indirizzare un messaggio ai presenti: corpo diplomatico accreditato, giornalisti e membri della comunità coreana in Italia e, tra l’altro, ha detto:
«Oggi il nostro mondo deve confrontarsi con conflitti crescenti e con una profonda incertezza. Il suono degli spari riecheggia ancora in Ucraina. Nuove violenze continuano a scoppiare in Medio Oriente. Le fondamenta della cooperazione e della coesistenza vengono messe alla prova, mentre la divisione e il confronto proiettano lunghe ombre sulla comunità internazionale. La penisola coreana non è immune a queste realtà. Il Sud e il Nord, che un tempo parlavano insieme di pace e prosperità condivisa è regredito a un’epoca di separazione. I canali di dialogo sono stati interrotti e la sfiducia e la tensione persistono. Eppure il popolo della Repubblica di Corea non ha mai vacillato nella sua fede nella pace e nella democrazia. Attraverso innumerevoli prove e difficoltà, abbiamo sempre trovato la forza per superarle. Abbiamo riconquistato una nazione che ci era stata sottratta. Abbiamo ricostruito quella nazione dalle ceneri della guerra. Abbiamo nutrito la democrazia durante periodi di dittatura e oppressione. E nei momenti di crisi economica e disordini sociali, abbiamo illuminato l’oscurità non con armi e coltelli, ma con la luce delle candele; non con la violenza, ma con la pace; non con il cinismo, ma con la solidarietà».
La Santa Messa solenne, un momento di forte impatto, si è concentrata sul concetto cristiano di riconciliazione, trasformazione spirituale profonda, e ha espresso la speranza che la Penisola coreana non abbandoni mai la via della pace.


Carlo Marino, Ph.D., Journalist Stampa Estera. Direttore Scientifico della Collana di linguistica, Storia e Antropologia Eurasiatica - De Frede Editore Napoli. Il Faro di Roma, Sala Stampa Santa Sede. Correspondent of European News Agency. Reporters.de. AgoraVox.fr, Nuovo Giornale Nazionale, Eurasiaticanews.eu, La Maschera di Tespi, De Regimine Litterarum. Scrittore.


