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POSSO DIRE UNA COSA ANCH’IO PLEASE?

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di S.M.

Oramai è un’ossessione. Tutti parlano di Israele, tutti sono esperti di Israele, tutti giudicano Israele.

In tutto ciò gli ebrei europei temono per le loro vite e per quelle dei propri cari e cercano, per quel che possono, di spiegare che le cose non stanno proprio così come le dipingono le decine di migliaia di scalmanati che si radunano nelle capitali europee.

Ma con scarso successo.

Io che son nato cristiano, personalmente non ne posso proprio più e vorrei comunicare il fastidio che provo a vivere in un Europa in cui i cittadini inglesi, francesi, italiani di fede ebraica non sono sicuri per strada a causa delle scelte di un governo sovrano eletto democraticamente in una parte diversa del mondo.

Sabato, durante il santissimo servizio di Yom Kippur, Rabbi Gabriel Botnick che guida la congregazione di Belsize Square a Londra ha confessato con le lacrime agli occhi di essere stato costretto a non portare la kippah in pubblico e parimenti costretto ad ammonire la figlia a non chiamarlo abba (papà) vicino alla gente.

Per chi pensasse tutto ciò eccessivo, Londra è una città ricchissima di persone che, per usare un eufemismo, sono in grado di capire se si stia parlando ebraico perché si esprimono in una lingua similare (capiscimi a me).

Virale poi un video in cui a Gideon Falter, coordinatore della Campagna contro l’Antisemitismo, che indossava la kippah, è stato impedito di attraversare la strada vicino alla manifestazione nella zona di Aldwych, a Londra. Il video mostra un agente di polizia che gli dice: “Lei è apertamente ebreo, questa è una marcia pro-palestinese, non la sto accusando di nulla ma sono preoccupato per la reazione alla sua presenza”.

Ovviamente la MET ha chiesto scusa per quella definizione di “openly Jewish,” ma la cosa rimane in tutta la sua gravità.

Comunque, come al solito avviene in Italia, paese ricchissimo di ignoranti, siamo inondati da esperti che non parlano ebraico, che di ebraismo non sanno nulla, ma che le sparano grossissime.

Ho appena visto un video delirante, pubblicato su YouTube a cura di uno dei canali più seguiti tra quelli della controcultura sorta, con ragione, ai tempi del COVID.

Oggetto: “commentare” la visita di Trump per commemorare il 7 ottobre alla tomba del Rebbe Lubavitcher, uno dei punti focali del Chassidismo mondiale.

Una totale pazzia. La stessa gente che ha giustamente attaccato i media mainstream per la copertura del virus e della guerra in Ucraina, ora si abbandona ad un’orgia di disprezzo antiebraico camuffata da un linguaggio in codice che va dal termine “antisionismo” a “cupola khazara” a “mafia khazara,” così non vanno in galera per commenti antisemiti.

Da buoni italiani, non sanno nulla e nulla hanno capito.

Il loro sedicente “esperto” si è anche sbagliato nel pronunziare un nome semplicissimo, quello del fondatore della kabbalah moderna, cioè il Santo Ari ovvero Isaac Lurìa e non Lùria come lo ha formulato l’”esperto” stesso.

Chiunque si sia occupato dell’argomento, anche marginalmente, è incappato subito in quel nome, importante e famoso nel mondo ebraico come quello di un San Tommaso d’Aquino in quello cristiano.

Questi due signori del video, che dicono addirittura di averci scritto un libro su tali argomenti, di balle spaziali ne hanno sparate molte durante la trasmissione, alcune colossali e tutte atte a fomentare l’odio contro gli ebrei.

La più grande di tutte e la più infame, è che Trump in qualche modo sia andato a rendere omaggio alla tomba del Rebbe in quanto centro occulto della Kabbalah, la tradizione GNOSTICA che domina il mondo come la SPECTRE.

Della stessa risma il video trasmesso da un altro di questi canali contro, assai famoso, video nel quale un (p)retino patentato si è sperticato allo stesso modo contro la Kabbalah GNOSTICA che controllerebbe il mondo …

Anche il (p)retino patentato ha dimostrato una conoscenza dell’argomento pari a zero, ma dovevate leggere le decine e decine di commenti dei gonzi entusiasti per la “Cultura” dispensata in entrambi i video che ho citato; due dei tanti purtroppo.

La Kabbalah lurianica di gnostico non ha nulla, anzi propone una visione panenteistica[1] che cozza in modo frontale con lo gnosticismo.

Ho scritto panenteistica non panteista e lo preciso perché ho sentito diversi (p/c)retini patentati affermare anche questa stupidaggine assoluta, non avendo capito il concetto della nefesh.

La Chassidut poi, di cui il Rebbe è stato uno dei più celebri alfieri, è sorta proprio in funzione liberatoria della conoscenza, monopolio fino ad allora di pochi sapienti, altro che gnosticismo.

Ma visto che vi piacciono tanto queste teorie della cospirazione, perché non le formuliamo bene e non banalmente dicendo che è colpa di Soros, Rotschild e compagnia cantando.

Prendiamo un fatto clamoroso del passato e precisamente la prima guerra dell’oppio (1839-1842). La vulgata vorrebbe che questa guerra sia stata istigata dalla potente famiglia ebraica dei Sassoon.

Oltre al fatto che ciò risulta storicamente errato, la logica sarebbe questa. Gli scaltri ebrei avrebbero gabbato Vittoria e tutta la sua squadra, notoriamente tostissima, per indurli a fare la guerra alla Cina imperiale in modo da proteggere i loro loschi affari …

E la corona in questi affari non avrebbe avuto interesse?

Qualche misero titolo di credito?

Una fettina dei guadagni?

E la monarchia olandese non possiede forse da secoli interessi globali, per usare un eufemismo?

E quella belga, che vanta il bel Leopoldino II che, per le atrocità commesse, sfida apertamente Hitler e Stalin nelle arene infernali?

E tutte le altre monarchie europee, talmente intrecciate tra loro da essere l’esempio di studio dell’emofilia, qualche titoluccio nell’impresa globale non lo possiedono?

Jamais! Come disse Eugène Rouher dinanzi al Parlamento francese, dopo la Battaglia di Mentana. Questi importanti titolati cristiani possiedono una storia immacolata e se qualche ombra ci dovesse essere, come sterminare tredici milioni di congolesi, la colpa è sempre di quelli lì, i khazari insomma.

Tutti manipolati da questi ebrei satanici che ipnotizzano regnanti e primi ministri e li costringono a fare il loro volere.

Ma pensate realmente che Soros sia qualcosa di diverso da un frontman scelto appositamente per alimentare l’antisemitismo così che non si facciano i conti in tasca a rispettabili monarchi e magnati cristiani che sono azionisti di questa CHOAM (Dune insegna) di satanisti gnostici (loro sì).

Chiudo con un ricordo di una decina di anni fa.

“E’ notte ormai nella città santa della Kabbalah.

Siamo a letto e ci godiamo il fresco dopo una dura giornata di studi. Ebraico, Torah, Kabbalah.

La nostra casa è antica, con gli archi ottomani, a pochi passi dalla Sinagoga dell’Ari.

Viviamo in mezzo ai Chassidici, con i Chassidici, come i Chassidici.

Una lampada marocchina di quelle con i vetri colorati illumina debolmente la stanza e proietta l’arcobaleno sul soffitto.

Come molti fanno in Terra Santa ascoltiamo la Galatz, la radio dell’esercito (Galei Tzahal) e con sorpresa inizia un programma in inglese che tratta dell’UNIFIL in Libano e c’è l’intervista al comandante che parla in italiano, chiaramente intellegibile sotto la traduzione.

L’intervistatore della radio incalza il nostro militare chiedendo perché UNIFIL non stia facendo il suo dovere e lasci che Hezbollah si fortifichi massicciamente in barba alle risoluzioni ONU che UNIFIL stessa dovrebbe far applicare.

Il nostro valoroso soldato non sa che pesci prendere.

Tutti sappiamo che l’Iran invia continuamente missili ed altri armamenti a quella che è, a tutti gli effetti, un’entità illegale e terroristica che ha abusivamente occupato una parte del Libano.

Noi che viviamo a nord queste cose le sappiamo. A 100 metri da casa nostra ci sono ancora i segni di una mitragliata risalente all’ultimo conflitto. Sappiamo che ogni giorno può scoppiare l’inferno sulla Galil.

Il generale si difende male e alla fine non può fare altro che svelare l’arcano: il mandato UNIFIL non consente ai caschi blu di controllare i centri abitati, che, quindi, sono divenuti tutti postazioni di guerra e in particolare di lancio di missili che i terroristi possiedono a migliaia.

La verità che non dice il nostro bel militare è che dopo che UNIFIL provò a controllare i convogli che entravano nei suddetti centri abitati, Hezbollah fece un paio di attentati ai caschi blu e i controlli “sensibili” finirono subito. Continuarono quelli alla macchina dell’innocuo Abdul di turno che si recava dal medico con la famiglia.”

Ciò accadeva una dozzina di anni fa.

Una tragica farsa che è stata spacciata per cosa seria, ma di serio ha sempre avuto solo il pericolo che correvano e corrono le truppe UNIFIL.

Per favore togliete i poveri caschi blu dalle scatole di Tsahal che ha un duro compito da portare a termine: estirpare Hezbollah dal Libano del sud … tanto, a parte le vittime UNIFIL, sono stati solo soldi dei contribuenti spesi male dall’ONU, lo stesso organismo che si apprestava a nominare l’Arabia Saudita al seggio vacante nel Consiglio dei Diritti Umani, ma per fortuna i solerti titolari del record mondiale delle esecuzioni capitali hanno perso per pochi voti.

A proposito, un’Europa dove con la kippah rischi la pelle è uno schifo assoluto e dovrebbe spingere a spegnere sul nascere i tromboneggiamenti continui sui diritti di questo o di quello perché ancora essere ebreo risulta un problema.

Non rompo più le scatole, mi scuso, mi ritiro e lascio di nuovo la parola agli esperti.

A proposito, cari esperti, mercoledì sera inizia la festa di Sukkot.

Studiatela su Wikipedia e poi raccontatelo in giro, il successo come super esperti di cose ebraiche è assicurato!

 

[1] Il panenteismo (dal greco πᾶν “tutto”, ἐν “in”, θεός “Dio”- tutto è in Dio) è la posizione teologica che sostiene che Dio sia immanente nell’universo, ma che nello stesso tempo lo trascenda. Si distingue dal panteismo, che sostiene che Dio coincide con l’universo materiale.

Nel panenteismo Dio è visto come il creatore e/o la forza animatrice dell’universo, che pervade il cosmo e di cui tutte le cose sono costituite. Questo concetto di Dio è strettamente associato con quello del Logos, proposto dal filosofo greco Eraclito nel V secolo a. C.

Per il panenteista è centrale il concetto di grazia particolare: Dio è lì per te, per me, per chiunque e per tutte le creature e per ogni cosa.

Conseguentemente un panenteista non può essere gnostico.

 

 

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  • Redazione

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