
di Eugenio Baresi*
Serie di brevi spezzoni pubblicitari che trasmette la RAI.
In uno di questi, davvero esilarante, prendendosela con la “rete”, insomma con le notizie incontrollate di internet, insomma con le notizie non certificate dalla “categoria”.
Parlando di tensioni Internazionali (in questo caso il breve scontro fra India e Pakistan) se la prendono perché sui social: “i video più virali mostrano… foto di presunti attacchi pakistani, in realtà arrivano da un noto videogioco”.
E concludono: “non diventiamo inconsapevolmente megafono di una guerra ibrida combattuta con l’arma delle fake news”.
Probabilmente può sembrare incomprensibile perché ancor prima di ogni informazione quel trailer è definito gentilmente esilarante.
Ecco perché!
Nel gennaio 2020 la nota trasmissione Atlantide, di un altrettanto noto giornalista trasmetteva con evidenza, come recita il titolo: “Il video dell’uccisione del generale Soleimani”. (generale iraniano ucciso in un “blitz” statunitense)
Il noto giornalista introducendo il video: “Somiglia molto ad un videogioco, ma non è un videogioco”.
Purtroppo per lui si trattava proprio di un videogioco del 2015 dal titolo “AC-130Gunship simulator”.
Dopo aver negato durante tutto il programma che fosse un videogioco e dopo il titolo usato sul sito del canale televisivo, assolutamente certificativo benché sapesse tutto, ecco la risposta del conduttore a chi lo ha smascherato : “Ha ragione. Certo che è un videogioco, lo sapevo, ma rappresenta tecnicamente una perfetta dimostrazione di come colpisce un drone. Sono io che mi sono espresso maledettamente male. Grazie per la sua attenzione”.
Il video sul sito “La7” è stato rimosso la sera stessa verso mezzanotte, ma rimangono i salvataggi.
Tutto finito lì.
Ogni commento è superfluo, ma è lecito stupirsi per l’indecoroso silenzio di tutta la “categoria”… ad eccezione del sito Open online che denunciò il fatto.
Purtroppo la stessa trasmissione, ma soprattutto la carriera dello stesso giornalista é cresciuta nel racconto di un drammatico episodio della storia italiana con 81 vittime, come è stato il disastro di Ustica.
Raccontando per anni e anni bugie e falsità, supportato dalla complicità sconcertante di quasi tutti i suoi colleghi giornalisti… e non solo. (ma ne parleremo in altro articolo)
Queste cose, con tutta la documentazione allegata le abbiamo scritte allora, nel senso di “a quel tempo”, su giornali, su libri, su siti ancora disponibili, in seppur rare interviste televisive.
Su questo giornale con un articolo doviziosamente preciso e inconsueto per la forma di una intervista che ci siamo fatti fare da un quasi inventato giornalista.
Una presa in giro ai fantasiosi narratori di missili, battaglie aeree inesistenti e quasi collisioni.
Perché il giornalista che abbiamo ”utilizzato” è esistito in un autodefinitosi “romanzo storico”, ovviamente su Ustica, dove appare un testimone impressionante nel raccontare falsità.
Ma curiosamente un simile testimone é poi apparso nella realtà appalesato dal suo reale collega nella trasmissione di cui sopra.
Più volte richiedemmo inutilmente
di contestare in un confronto pubblico le accuse esplicite e chiare di imbrogliare.
Chiedemmo all’ordine dei giornalisti di dimostrare di avere a cuore la dignità che richiede la deontologia professionale oltre al rispetto per i cittadini italiani.
Oggi vedere questo trailer, senza nulla togliere al reale pericolo, non può che indignare per l’ipocrisia.
*ex parlamentare e segretario della Commissione Stragi





