Pascoli inedito
Nuove lettere e carteggi familiari
A cura di Rosita Boschetti e Jessica Magalotti
Collana: Lingue e letterature
Carocci editore
Roma
Il volume appena pubblicato dall’editore Carocci vuole rivisitare gli anni cruciali (ed infelici) dell’autore di Myricae. Un excursus epistolare di notevole interesse per gli studiosi e per i critici. Si prende in esame uno dei più grandi esponenti del decadentismo italiano ed europeo.
Dapprima socialista, poi nazionalista, Giovanni Pascoli (1855 – 1912) attraversa il mondo ideale ed intimissimo del “suo nido” familiare.
Orfano di padre, Ruggero, ucciso da una fucilata mai del tutto chiarita, poco dopo la dipartita della sorella Margherita, morta di tifo, della madre e del fratello Luigi, morto di meningite.
Giovanni crebbe nel mondo tremendo e rovesciato della nevrosi da lutto.
La grande tempesta psichica arriverà nel settembre 1895, quando l’amatissima sorella Ida, si sposerà con Salvatore Berti a Livorno.
Lo sconforto fu così forte che il poeta non parteciperà alle nozze di Ida.
Una delle ennesime delusioni della sua vita terrena. Il “nido” senza Ida, non sarà più lo stesso!
Pascoli è un autore statico e sperimentale allo stesso tempo.
La casa di Castelvecchio conserva ancora i tre tavoli da lavoro: poesia italiana, latina, studi danteschi.
Il volume carocciano restituisce ai lettori il volto più vero e autentico del poeta romagnolo, sfrondato dal mito, anzi ancora immerso nel suo disperato liquido amniotico.





