di Ugo Busatti
É interessante vedere come la politica sia estremamente abile nel giocare le proprie carte con il parco buoi.
La politica, come un buon padre di famiglia, vuole “educare” i cittadini, e li “punisce” se non fanno i bravi. Insomma, fa quello che nelle famiglie non si fa piú, ovvero dare salutari sganassoni ai propri figli.
Ma va considerato che a volte, assecondare certe deleterie abitudini, é voluto dalla politica che ne ottiene vantaggi altrimenti non fruibili.
L’indagine di Bankitalia sull’uso del contante, che evidenzia come l’Italia sia uno dei Paesi dove si usa di piú, dimostra proprio questo.
Lo Stato “educa” il cittadino con limiti di velocitá insostenibili, con multe e sanzioni per qualunque comportamento “antisociale”, ottenendo in questo modo non una societá migliore, ma semplicemente piú redditizia, dato che le multe arricchiscono chi le commina. E si arricchiscono anche le imprese che finanziano la politica, le quali sono ripagate con leggi favorevoli.
Si deve usare questo o quello per legge, se non lo fai paghi una multa. Quindi il meccanismo é chiaro: i grandi capitali pagano, la politica restituisce, e il parco buoi subisce (senza protestare).
Il contante, anche se in tanti strillano che é baluardo di libertá, in realtá é una assicurazione per la politica di poter mantenere il controllo totale sui cittadini. E di poter continuare a ridurre i servizi senza creare rivoluzioni, perché consente con il nero di arginare la mancanza di una azione dello Stato.
Con il sistema fiscale complesso che abbiamo in tutti i Paesi (il problema non é solo italiano), si obbligano i cittadini a dichiarare tutto quello che hanno o che fanno. Senza il contante, e con un automatismo fiscale facilmente organizzabile, non servirebbe piú tale controllo, essendo ogni tassa o imposta automaticamente pagata senza possibilitá di evasione.
Inoltre, se ci fosse tale sistema fiscale, cadrebbe la possibilitá delle detrazioni o deduzioni, altro marchingegno che camuffato da ragioni di giustizia sociale, in realtá é il modo che la politica ha di restituire i favori alle aziende, di creare opportunitá per avvocati e commercialisti, di mantenere l’incertezza e quindi il controllo totale.
L’altro grande vantaggio del contante, come sopra accennato, é il paracadute sociale che il “nero” rappresenta. La possibilitá di pagare un qualunque servizio o transazione senza fattura, consente a chi riceve i soldi ed a chi paga un vantaggio economico. Il che aiuta l’economia a girare. lo Stato lo sa e fa una guerra finta al nero, come alla criminalitá, in quanto sono due fenomeni che consentono di mantenere il solito perverso equilibrio.
Alla fin fine va detto che é meglio cosí. Meglio non avere poche leggi, chiare e alle quali tutti dovremmo essere sottoposti per una societá migliore. Meglio il caos.
Una societá ordinata, dove le imposte vengono pagate da tutti senza possibilitá di evasione, dove la criminalitá non trova spazio, dove chi vuole fare impresa deve far tornare i conti senza aiuti di uno Stato che preferisce regalare soldi a destra e manca invece che restituire servizi efficienti ai cittadini, come si diceva, questo tipo di societá fa paura.
Meglio il controllo, la criminalitá, la conflittualitá, l’incertezza. Meglio il contante. Lo vogliono i cittadini.




