E il Sommo Pontefice ammonisce l’umanità con l’enciclica “Magnifica Humanitas”
Versi del sommo poeta, che hanno avuto centinaia di interpretazioni senza mai giungere ad un’accettata e condivisa conclusione.
Così è l’Italia di oggi nella quale i governi che si propongono da un trentennio in qua si distinguono solo per regalare mance miliardarie a questa o a quella corporazione.
Qui vige “l’ignoranza” totale, ignoranza non come arbitrariamente trasformata in parolaccia negativa, ma di non conoscenza di uno o più argomenti.
Quando ero bambino gli “ignoranti” sapevano di esserlo e, allo stesso tempo, sapevano che c’erano persone istruite che li potevano aiutare a comprendere per farsi istruire.
Gli “ignoranti di oggi” ne sparano di cose false, assurde e inverosimili aiutati, fino a poco fa, dai “social” e da poco anche dall’Intelligenza Artificiale, che costruisce visivamente falsità e orrori senza che nessuno intervenga.
E, a un laico come me, tocca ammettere che il rapporto tra il Papato e l’Intelligenza Artificiale (AI) è al centro delle attenzioni di Papa Leone XIV, che ha posto la tecnologia tra le priorità assolute della Chiesa.
È toccato al Papa americano scendere in campo e dedicare a questo argomento la sua prima enciclica, intitolata “Magnifica Humanitas”.
Il documento si concentra sulla salvaguardia della dignità umana, l’etica e l’integrazione tra fede e ragione nell’era digitale. Il mondo lavorativo è quasi alla mercè dell’algoritmo, con l’obiettivo di indirizzare la vita umana in tutti i campi.
Leone XIV ha ammonito che queste macchine sfruttano il bisogno di relazioni dei soggetti, sottolineando che la vera innovazione deve promuovere e non sostituire il contatto umano.
Basta guardarsi in giro e si vedono quasi tutti incollati al proprio smartphone mentre camminano, mentre lavorano e, forse, anche quando si abbracciano al proprio partner.
Assistiamo impotenti ed incapaci di qualsiasi reazione allorché quasi l’intero Occidente, ed in particolar modo l’Italia, si aprono a valori esterni che annullano i propri. Della propria cultura e storia vede solo ciò che, in minima parte, è stato sbagliato oscurando il molto che è stato grande. L’Occidente, se vorrà sopravvivere, bisogna che prima di tutto si accetti.
Apprendiamo da notizie nascoste che per far vendere di più, verosimilmente, un algoritmo avrebbe potuto suggerire di costituire “il cartello delle patatine fritte” da parte delle aziende Amica Chips, Pata e Preziosi Food.
A questo riguardo l’Authority ha accertato l’esistenza di un cartello anticoncorrenziale volto ad alterare le gare d’appalto della grande distribuzione, spartirsi i clienti e mantenere i prezzi artificialmente alti e danneggiando, di conseguenza, i consumatori.
Multe per un totale di 23,2 milioni di euro. Ogni mattina milioni di internauti ci inondano di loro profondi pensieri! Il guaio è che a frotte anche orde di giornalisti si avventurano a portare “tesi storiche” letteralmente inventate o fondate su pregiudizi.





