
di Ugo Busatti
Questa infinita guerra dei controlli da parte dello Stato sembra non avere fine. Nel romanzo 1984, George Orwell racconta di un mondo controllato da un governo fortemente totalitario: nel romanzo la società è dominata dal Grande Fratello, un misterioso personaggio che nessuno ha mai incontrato di persona e che tiene costantemente sotto controllo la vita dei cittadini, mediante l’uso di speciali teleschermi.
Se ripensate, per chi ne ha la possibilitá anagrafica, alla via Veneto di Roma di notte negli anni sessanta, e la guardate oggi, vedete esattamente a cosa mi riferisco.
Ma la notiza alla quale desidero allacciarmi oggi, é quella del mirabolante “telelaser” in prova a Verona che metterá in grado la polizia di capire la velocitá della nostra auto fin 1200 metri prima del dispositivo, in modo da poter essere “pizzicati” per coloro che cercano di difendersi frenando poco prima, o accelerando subito dopo (anche dopo ti tiene sotto controllo). Ma udite udite: non solo ti incastra 1200 metri prima, ma addirittura puó guardare dentro l’abitacolo e vedere se stai facendo qualche altra birbonata.
Ci stiamo arrivando, un poco per volta. Il Grande Fratello esiste, grazie al contante ed alla mancanza di trasparenza fiscale ci controllano in ogni attivitá, ci obbligano alla autodenuncia, ci guardano con le telecamere ad ogni angolo di strada, ci mettono limiti improponibili per poterci multare. Adesso guarderanno anche dentro l’auto da lontano, poi con i satelliti guarderanno anche dentro le nostre case, e con noi sempre disponibili ed arrendevoli per le briciole che ci regalano, regneranno indisturbati.
Organizzare una societá complessa aiuta il controllo totale, che é il fine ultimo della politica. E la tecnologia, come predetto da Orwell e da Huxley, ci renderá schiavi del tutto.





