
Il premier israeliano accolto da una standing ovation: “Una vergogna le accuse assurde a Israele di crimini di guerra”. Spray al peperoncino contro manifestanti, 5 arresti
Un lunghissimo applauso ha accolto il premier israeliano Benjamin Netanyahu al suo ingresso nell’aula del Congresso degli Stati Uniti, dove ha tenuto il suo discorso, il quarto davanti ai senatori ed ai deputati americani riuniti. “Non siamo di fronte ad uno scontro tra civiltà, ma tra barbarie e civiltà e per far trionfare le forze della civiltà America e Israele devono stare insieme. Perché quando stanno insieme, succede una cosa semplice, noi vinciamo e loro perdono. E noi vinceremo“, le prime parole del premier israeliano, che ha ribadito come “Israele resterà un alleato indispensabile per gli Stati Uniti, resterà il vostro amico leale e il vostro partner costante”.
Netanyahu ha parlato di “una grande alleanza” fra i due Paesi. “Grazie America, grazie per il vostro sostegno e la vostra solidarietà. Grazie per essere al fianco di Israele nel momento del bisogno. Insieme difenderemo la nostra civiltà comune, insieme garantiremo un futuro brillante per entrambe le nostre nazioni”, ha ripetuto.
Riguardo poi agli sforzi per la liberazione degli ostaggi, il premier israeliano ha detto che “mentre stiamo parlando siamo impegnati in intensi sforzi e sono fiducioso, alcuni sforzi sono in corso ora”. “Dateci i mezzi più velocemente e finiremo il lavoro“, l’appello rivolto agli Stati Uniti.
Netanyahu ha accusato quindi Hamas di una “strategia” in cui “in realtà vuole che i civili palestinesi muoiano”, in modo che Israele “venga infangato dai media internazionali e venga spinto a porre fine alla guerra”. “Voglio assicurarvi che, a prescindere dalle pressioni esercitate, non permetterò mai che ciò accada”.





