Home Opinioni DRAGHI, NELLA SUA RELAZIONE LAPOLITICA DOVE E’?

DRAGHI, NELLA SUA RELAZIONE LAPOLITICA DOVE E’?

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di Giovanni Negri

Tutto bene, per carità: o la UE trova 900 miliardi l’anno oppure è già finita. Lo dice, grave e categorico, Mario Draghi. Insomma la Turingia deve prevedere un 5% di Pil per Catanzaro, e Treviso pagare altrettanto per l’Algarve.
Letto e riletto due volte il Draghi-Pensiero, mi si consenta però una domanda banale. Ma dove sta, in quel documento, la politica? Qual’è l’obiettivo, il disegno, lo scopo politico della presunta Nuova Unione foraggiata da un gigantesco Piano Marshall? Perchè il punto è questo: le Unioni, le Unità, gli Uniti in politica si danno e si fanno quando appunto tutti i contraenti hanno grosso modo chiaro uno scopo politico. Per capirci: a Londra il Regno fu unito quando ebbe chiaro che solo così diventava la potenza del mare prima, le colonie poi, e infine ancora l’impero e perchè no il Commonwealth. A Boston, Denver e Los Angeles gli Stati furono invece uniti quando fu chiaro che volevano l’indipendenza e controllare un intero continente per essere infine prima potenza mondiale. A Mosca e San Pietroburgo le Repubbliche socialiste sovietiche si fecero Unione per realizzare il primo paese socialista e comunista della storia.
Ecco: quello che nel Mega Piano Draghi invece non è scritto è l’obiettivo politico, il motore capace di muovere la passione, il cuore e il portafoglio della Nuova Unità Europea. Quale il sogno oltre l’ostacolo, quale il desiderio, quale l’ambizione. Su questo, spiace, Draghi non ha scritto una sola parola. E non è un dettaglio. E per favore non venitemi a dire che già basta e avanza all’Unione Europea l’obiettivo politico di spravvivere, tirando a campare male e penosamente come ora, o non venitemi a dire che “solo così saremo competitivi con gli Usa e con la Cina”. Peraltro: ce l’ha ordinato il medico di essere competitivi con l’America e con la Cina? Questi sono slogan, privi peraltro di vera politica.
Aggiungo che personalmente l’unica Unione che mi motiverebbe e gettare in una cassa comune il 5% del mio Pil non sarebbbe l’Unione Europea, bensì tutta un altro genere di Stati Uniti: gli Stati Uniti d’America e d’Europa. Ossia l’Unione di tutto l’Occidente, capace di unirsi politicamente, economicamente e militarmente per primeggiare, affermare e far prevalere i propri valori anche rispetto all’Islam e a ogni tirannia ovunque fattasi stato e regime. Ecco, questa sarebbe un’Unione che mi piace. Quella di Draghi, non si capisce per quale politica la si voglia fare. E infatti non si farà.

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  • Redazione

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