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Mercosur, una riflessione a freddo

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Una riflessione riguardante la vicenda Mercosur in 6 punti e due N.B.

 
Punto 1.
Quando maggioranza ed opposizione esprimono il medesimo favorevole pensiero nei confronti di un accordo (Mercosur ora come  precedentemente l’azzeramento degli sconti delle accise sui carburanti)  significa che il piatto servito a tavola sono gli elettori, o nello specifico in questo caso gli agricoltori.
 
Punto 2.
L’accordo relativo al libero scambio tra Ue  Brasile ed altri paesi dell’America Latina, utilizza Il modello economico dell’Unione Europea gia’ rivelatosi disastroso nel tessile e abbigliamento ed ora nell’ automotive.
 
In altre parole, anche riguardo l’agricoltura, si sceglie di  privilegiare un modello di un possibile  sviluppo economico che sia  espressione  essenzialmente della logica speculativa, la quale adotta come fattore competitivo il “dumping normativo”, per le produzioni, e di salvaguardia dei prodotti e conseguentemente dei consumatori, come per la tutela  dei lavoratori, ma anche  fiscale.
 
Punto 3 .
Un mercato libero deve esprimere e si regge su di un insieme di regole ed un quadro normativo condiviso da tutti i soggetti economici che operano al suo interno e di conseguenza dà la possibilità della reciproca verifica dei protocolli adottati.
 
Punto 4 .
(Decisamente  il piu’ importante e colpevolmente ignorato dai favorevoli all’accordo) 
  
Andrebbe sottolineato a tutela della salute dei consumatori  come nel mercato dell’America Latina gli antibiotici come gli ormoni della crescita,  vietati in Italia ed Europa, sia in agricoltuta chr  per gli allevamenti, siano liberamente venduti  e quindi difficilmente tracciabili e ampiamente utilizzati proprio  negli allevament di bestiame!
Tra questi si elencano di seguito alcuni prodotti di cui sopra.
A.  L’Estradiolo 17-β è tra le più critiche; sebbene ufficialmente bandito per l’esportazione verso l’UE, recenti audit della Commissione Europea hanno evidenziato che il Brasile non può garantire che la carne esportata ne sia priva.
B. Ma anche Erbicidi: L’Amicarbazone, mai autorizzato in Europa, è ampiamente utilizzato nel Mercosur.
C. Fungicidi: Il Clorotalonil, vietato in UE dal 2019 per i rischi sulla salute e l’ambiente, è ancora ammesso in Brasile senza dimenticare gli insetticidi.
D. Il Novaluron, vietato in Europa dal 2012, è tra i prodotti leciti in Sud America.
E. Circa il 27% dei pesticidi autorizzati in Brasile sono vietati nell’UE. 
 
Punto 5.
Inoltre andrebbe ricordato a chi accusa il settore agricolo di assorbire il 30% del budget europeo che nel 2022, secondo i dati della Commissione Europea, l’intero settore agroalimentare dell’UE (che include l’agricoltura primaria come impiego diretto e le attività collegate come trasformazione, distribuzione e servizi come impiego indiretto) abbia  generato circa 30 milioni di posti di lavoro, pari al 15% dell’occupazione totale nell’Unione.
Questo valore, pertanto, rappresenta il contributo complessivo dell’agricoltura all’occupazione, considerando sia gli impieghi diretti (circa 8-9 milioni di persone nella produzione agricola primaria, basati su stime Eurostat per gli anni recenti) sia quelli indiretti cioè trasformazione, logistica e commercio.
 
Punto 6.
Con il Mercosur  viene favorita semplicemente la logica speculativa applicata in questo caso ai flussi commerciali intercontinentali, ma con ricadute disastrose per gli  imprenditori agricoli  soggetti alle pressanti norme europee e di conseguenza occupazionali.
 
Il fatto, quindi,  che maggioranza ed opposizione si dichiarino entrambi favorevoli a questo accordo significa semplicemente che come pasto da consumare  verranno offerte le imprese dei contadini europei.
 
 
N.B. Viceversa 
Francia Austria Polonia Ungheria Irlanda hanno deciso , votando contro, di non offrire i propri contadini al banchetto organizzato con l’accordo.  

L’ approvazione e l’imposizione del Mercosur con il  principio della approvazione a maggioranza, dimostra quanto sia garanzia di democrazia  la tutela del  principio della unanimità  all’interno di una istituzione così variegata come quella dell’Unione Europea.

Autore

  • Redazione

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