Home Opinioni MATTEI, UN EROE ANCORA “SCONOSCIUTO”

MATTEI, UN EROE ANCORA “SCONOSCIUTO”

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di Marco Pugliese

“L’unica cosa che mancherà all’Italia sarà una totale libertà politica” – Churchill al delegato del Papa Pio XII- 1945.

“L’Eni sta diventando una minaccia crescente per gli interessi britannici”- documento declassificato del ministero dell’Energia britannico- 1962.

1953- Gli inglesi mal sopportano “che un paese di straccioni” cerchi autonomamente energia e ordinano di “marcare” Enrico Mattei, che ha la colpa di non chiedere il permesso a Londra- documenti declassificati.

“L’Eni è un ente autonomo e cozza con gli interessi britannici”- lo lamenta l’ambasciatore inglese a Roma, Clarke, in una lettera a Eden nel 1954.

“L’Eni mette a rischio il governo autonomo della Sicilia, ora meno sensibile ai richiami di Londra e più propensa a favorire l’interesse nazionale italiano”- ancora un furioso Clarke nel 1955.

“Mattei è determinato a rendere l’Italia autonoma, ha perfino finanziato giornali creato una vera e propria opposizione mediatica agli interessi brittanici in Medio Oriente a vantaggio di quelli italiani” ancora Clarke nel 1957.

Gli inglesi proveranno a convincere Shell e Bp ad accordarsi con Enrico Mattei (che portò l’Italia da “stracciona” a “temuta” in soli quattro anni.

Nel 1960 Clarke annotava la forza dell’Eni di Mattei (ancora escluso dalle sette sorelle ma benvisto da arabi e africani) e la potenza del nuovo Ente in soli sette anni.

L’italia aveva raggiunto “l’impossibile” in soli sette anni, grazie ad Enrico Mattei, un italiano nato in provincia ma dagli orizzonti culturali ed organizzativi ampi, tanto da superare di slancio inglesi e perfino in alcuni momenti gli Usa.

L’Italia era vista all’estero come potenza emergente, ricca di talento e tecnici preparati, non più mandolini, canzoni e pizze.

Nel 1962 Enrico Mattei fu vittima del famoso “incidente aereo”. L’Italia ancora oggi “galleggia” sul lavoro di quest’uomo che ancora però il Paese non conosce come merita.

Se siamo ciò che siamo, se possiamo guardare alla pari negli occhi gli stati “detti avanzati” è merito suo.

Cerco di far rivivere Enrico Mattei ogni giorno, la sua storia va raccontata e studiata, portata ovunque.

Autore

  • Redazione

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