
di Sergio Pizzolante
Fu una operazione politica antidemocratica.
In questa intervista di Giovanni Pellegrino c’è tutto. Su come Mani Pulite, col sostegno determinate del PDS e della stampa dei grandi giornaloni, affondo’ la democrazia in Italia.
C’è tutto. C’è tutto per chi continua a non voler sapere. Noi sappiamo da sempre.
Funzionava così: tutta Mani Pulite in un solo fascicolo, quello di Mario Chiesa, così tutte le richieste al Gip per le autorizzazioni agli arresti o alla apertura delle inchiesta andavano ad un solo Giudice, Ghitti, poi, per i parlamentari arrivavano le richieste per le autorizzazioni a procedere alla Commissione presieduta da Pellegrino, non con i capi di imputazione oggettivi, finanziamento illecito, ma come corruzione.
Sulla corruzione si poteva montare la rivoluzione!
Poi, in affiancamento del Pool di Mani Pulite c’era il Pool dei giornali, dei direttori dei giornali: Scalfari, Mieli, Mauro, Veltroni.
Per suonare la gran cassa. Contro socialisti e democristiani e i laici. Tutti.
Pellegrino, grande giurista e galantuomo, leccese come me (quanto sono orgoglioso!!!), capisce che così si svuotano i partiti e si uccide la democrazia.
Cerca D’Alema, bisogna correggere questa cosa. Ma D’Alema dice che no.
Violante garantisce che non colpiranno i comunisti. Poi PDS. Poi Pd. E così fu. E così è da 30 anni.
Leggete l’intervista. Ci ritorneremo.
Grazie a Giovanni Pellegrino per il coraggio.
Grazie tante (tantissime) a Francesco Verderami per l’onestà. Per la forza e l’intelligenza.
Per come dimostra cosa è, cosa dovrebbe essere, un giornalista.
Grazie!





