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L’UE E “L’ASSISTENZA MACROFINANZIARIA” ALL’EGITTO

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di Alberto Frau

L’UE e l’«assistenza macrofinanziaria (MFA)» all’Egitto.

Le ripercussioni del conflitto medio orientale stanno causando seri danni all’Egitto. Il deflusso di capitali, minori esportazioni di servizi (in particolare nel settore del turismo), la caduta dei proventi del Canale di Suez, l’elevata conseguente inflazione (pari a circa il 30%) e le ricadute el conflitto di Gaza stanno mettendo in ginocchio il Paese … ma nessuno ne parla. In tale prospettiva, L’Egitto, nel marzo di quest’anno, ha siglato un accordo di assistenza in base al quale l’UE mobiliterà 7,4 MLD/€ per il periodo 24-27, di cui 5 MLD/€ in «assistenza macrofinanziaria (MFA)».

L’MFA è una forma di sovvenzione finanziaria di emergenza (rectius erogazione monetaria) estesa dall’#UE ai «Paesi partner» che attraversano
#crisi della bilancia dei pagamenti (sic). Si caratterizza per essere un’azione facente parte del sistema dei #prestiti o dei #contributi a medio/lungo termine, o una combinazione di questi, ed è disponibile solo per i #paesi che beneficiano di un programma di erogazione complementare a quello erogato dal Fondo monetario internazionale (FMI).

Più in particolare, tale sovvenzione è subordinata all’esistenza di un accordo di #credito con l’FMI e soprattutto ad un soddisfacente track record nell’attuazione delle riforme del programma dell’FMI! Queste condizioni tendono a concentrarsi sulla gestione della #finanza pubblica e sulla riforma fiscale, ma possono anche toccare altri settori come il commercio, la ristrutturazione delle imprese e l’ambiente imprenditoriale o la riforma del settore finanziario. Queste condizioni sono elencate in un memorandum d’intesa firmato tra l’UE e il paese beneficiario. (https://lnkd.in/dpyUtES4)

L’MFA è progettata per i paesi geograficamente, economicamente e politicamente vicini all’UE: paesi candidati e potenziali candidati, Paesi confinanti con l’UE interessati alla cosiddetta «politica europea di vicinato (PEV)» (lo strumento che cerca di legare i Paesi a est e a sud del territorio dell’UE). Ne hanno beneficiato, nel corso del tempo Kosovo, Georgia, Tunisia, Moldavia, Montenegro, Macedonia e Ucraina.

Di norma, i fondi sono versati nelle casse della banca centrale del Paese beneficiario e in generale possono essere utilizzati come il #governo ritiene opportuno, sia per riserve, interventi sul mercato dei cambi o come sostegno diretto al bilancio. Un prerequisito per la concessione dell’assistenza macrofinanziaria è il rispetto dei diritti umani e di meccanismi democratici efficaci, tra cui un sistema parlamentare multipartitico e lo stato di diritto.

L’MFA è uno strumento finanziario di emergenza da utilizzare in caso di gravi difficoltà. L’accordo in esame non è pertanto soggetto all’obbligo della valutazione d’impatto della Commissione, poiché in una situazione che richiede una risposta tempestiva vi è l’imperativo politico di agire rapidamente.

Ma tutto ciò servirà effettivamente a qualcosa?

Autore

  • Redazione

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