
di Gugliemo Brighi
LOST in TRANSLATION di Ottavio Fatica collana: Microgrammi Adelphi Edizioni
La traduzione ieri, oggi, domani in un oceano letterario sempre in movimento.
Segni, sogni, parole ma anche lessico, suono, ritmo di un esercizio che diventa stile.
Certo talvolta la pratica è accompagnata dalla fatica estetica. E’ allora che il traduttore diventa sherpa, l’accompagnatore himalayano, il vero portatore d’alta quota che aiuta nella scalata.
L’attività traducente rianima corpo e respiro stesso del testo primitivo.
Lo sa bene l’autore di questo piccolo ma ragguardevole libro dal titolo Lost in Translation
di Ottavio Fatica, uno dei traduttori più affermati di casa Adelphi.
Una “transustanziazione” che sta al centro dell’evento del cimento traduttivo.
D’altronde la traduzione è una di quelle attività intellettuali che afferiscono alla sfera più intima della coscienza e della sensibilità umana.
Ecco perchè chi traduce ha una responsabilità fondamentale nella civiltà letteraria.





