
Quella riguardante la proposta di riprendere nei Paesi africani e del Medio Oriente lo “”spirito politico iniziale storico del piano Mattei “ è questione fondamentale, specialmente di questi tempi, dove la Francia di Macron è stata praticamente politicamente cacciata ed emarginata nei paesi storicamente francofoni africani .
Affrontare una strategia che, con pari dignità geopolitica, sappia stabilire collaborazione sinergica con un paese strategicamente importante, come lo è da sempre l’Egitto, per il governo del Mediterraneo e dei paesi europei, rappresenta una svolta significativa: un cambio di paradigma rispetto al passato, dove la politica supera la pretestuosa propaganda. Per attuarlo serve paragonare le troppe iniziative pretestuose e anche speculative che hanno troppe volte giocato un ruolo clientelare, con il bel risultato di dare le chiavi del governo ai movimenti radicali dei Fratelli Mussulmani .
Un dramma, questo, pagato a caro prezzo da tutti; un percorso sostenuto dal clan dei Clinton, dei Soros e dei teorici della destabilizzazione.
Oggi serve un chiaro “esame di realtà “ su uno scacchiere dove si gioca una partita importante, ma il successo si potrà ottenere solo se vi e volontà e trasparenza su tutti i fronti . L’autorevolezza dei soggetti in campo deve essere improntata sulla emarginazione e risanamento delle situazioni di ambigue: operazioni fatte anche da parte di gruppi speculativi privati italiani che operano nel campo del turismo e nel settore immobiliare .
E ormai cosa nota, dopo la crisi di Gaza, che i gruppi più estremisti aspirano a fare dell’Egitto il punto di approdo o di semplici infiltrazione di interessi uno degli elementi più destabilizzanti. Lo perseguono in Egitto, come lo stanno perseguendo in Italia e in Europa .
L’attenzione del mondo finanziario speculativo a livello internazionale da tempo sta operando, mettendo a punto una strategia che ha come scopro di utilizzare “la politica della casa e della nuda proprietà “ come uno strumento su cui agire per trasferire attraverso” fondi comuni sovrani arabi “ un percorso di infiltrazione in alcuni paesi particolarmente strategici sul piano della geopolitica .
Il pretesto della casa ecologica o della intelligenza artificiale sta producendo “effetti dirompenti” nel costume della politica e dell’economia di cui troppi non hanno ancora percepito la portata e prestato la giusta e dovuta attenzione anche sul piano internazionale .
Occorre attrezzarsi per correre ai ripari legalmente, in considerazione del nuovo scenario in evoluzione, ora in una realtà come l’Egitto e affidandosi ad una politica preventiva, dove si privilegia l’individualità delle famiglie, piuttosto che speculatori spregiudicati, disposti per interessi economici a trasferire la “nuda proprietà “ su eventuali percorsi che poi si trasformano in crisi profonde .
Il percorso di Enrico Mattei deve essere fatto di cultura prevenzione per preservare stabilità, affidabilità e lealtà.
L’esperienza storica del passato dove l’Italia a costruito un autorevole colosso economico come l’ENI può dare oggi un preciso segno di cambio di rotta e costruire una politica multilaterale di stabilità e di pace.
Visto direttamente dall’Egitto, questo segnale politico dell’Italia appare significativamente pregno di positività prospettica .





