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L’Iran che minaccia l’Europa: cosa fare?

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L'Iran minaccia l'Europa

Possibili soluzioni per evitare il peggio

Mettiamo sul tavolo gli elementi per ragionare.
1 – Gli Stati Uniti mostrano, nei fatti, una leadership poco solida, dotata di una ridotta visione strategica, che si limita a reagire in modo poco coordinato agli eventi, avventurandosi in imprese ‘disperate’ e sprecando, in esse, risorse e reputazione.

La principale è la tentata guerra all’Iran che, in pieno stile trumpiano, ha puntato sull’esibizionismo non avendo nessuna idea di dove dirigerla e con chi farlo.

La difesa dell’Ucraina è venuta meno, disciolta nel corteggiamento di Trump nei confronti di Putin con un retro pensiero anticinese del tutto velleitario e privo di qualsiasi riscontro; in questo modo, gli Stati Uniti hanno aiutato Putin a continuare la guerra nel quadro di un rapporto gregario del Presidente nei confronti dell’omologo russo.

2 – Le alleanze centrate sugli Stati Uniti sono fratturate, mentre, sia in Europa che in Asia, manca un’autonoma capacità di deterrenza e un’unità di visione nei confronti delle autocrazie.

L’Europa, in particolare, paga il fatto di non essere un soggetto politico unitario, che resta in preda agli egoismi nazionali, mentre le sue opinioni pubbliche, le forze politiche, i media sono pesantemente infiltrate dalla guerra ibrida di Mosca.

A fronte di una palese debolezza militare e della mancanza di un’autonoma deterrenza pur avendo le atomiche russe ai confini, il riarmo ha persino dovuto cambiare nome per non suscitare impopolarità tra europei, che si cullano nell’illusione della pace perpetua e che, così facendo, si candidano a sottomettersi alla minaccia russa.

3 – Le autocrazie e le dittature strette in un’alleanza militare offensiva mostrano di avere capacità di coordinamento e di non temere reazioni avverse da parte del mondo occidentale, che appare in preda alla confusione e incapace di ostacolare questa deriva.

La Corea del nord è entrata in pieno nella guerra in Ucraina e presta assistenza all’Iran.

La Cina aiuta l’Iran e la Russia e rinnova i suoi rapporti con la Corea del nord.

L’Iran si è impadronito degli stretti di Bab el-Mandeb e di Hormuz dopo aver resistito agli attacchi americani e israeliani ed estende le sue minacce al suolo europeo perché si sente protetto dalla debolezza del fronte occidentale, con gli Stati Uniti incapaci di ristabilire la loro leadership sui mari e divisi dall’alleato europeo, privo, a sua volta, della capacità di difendersi da attacchi condotti con droni e missili ipersonici.

4 – Di fronte a questo fronte aggressivo, unito solo dalla volontà di far arretrare il nemico americano e di imporre la propria supremazia militare, la NATO sconta le decisioni di Trump di ritirare uomini e mezzi dal teatro europeo, mentre prosegue il suo corteggiamento nei confronti dei dittatori Putin, Kim e Xi.

5 – La guerra e l’uso della forza si presentano alle porte di casa nostra, ma noi siamo assolutamente non preparati a difenderci; la forte presenza di filorussi, il pacifismo che apre le porte ai dittatori e la penetrazione dell’islamismo stanno per dare scacco matto alle nostre illusioni.

Che fare?

Nuova leadership negli Stati Uniti con il ritorno alla politica dopo la droga Trump.

L’Europa deve divenire al più presto un soggetto politico unito su difesa, energia, immigrazione e rapporti internazionali.

Ricompendiare un nuovo patto nell’ambito della NATO basato sul riarmo europeo.

Creare una reale deterrenza contro le dittature che vanno ricacciate indietro.

Favorire una soluzione, riguardante il conflitto della Russia con Ucraina, con un ridimensionamento/sconfitta della prima.

Sconfitta dell’Iran in Medio Oriente.

Contrasto della Corea del Nord e della Cina con misure economiche e militari.

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