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L’ILLUSIONE EUROPEA

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Ancora oggi molti, decisamente troppi, si illudono che sia sufficiente dichiararsi antifascisti e democratici per acquisire una patente di legittimità politica ed una conseguente superiorità morale tanto in Italia quanto in Europa.

Viceversa, risulta sufficiente analizzare la proliferazione normativa prodotta negli ultimi vent’anni tanto dallo Stato italiano quanto dall’Unione Europea, il solo quadro normativo italiano presenta oltre 110.000 leggi alle quali si sommano quelle europee, e l’effetto combinato si trasforma in una plastica espressione di una Istituzione , sintesi tra gli stati membri e l’unione stessa, la cui azione si manifesta in modo evidente nella volontà di delimitare la libertà degli individui come delle imprese.

Una libertà che dovrebbe trovare la propria espressione anche nelle iniziative imprenditoriali, ma che invece vede proprio l’Unione Europea nel campo dell’Innovazione all’ultimo posto nei confronti della concorrenza mondiale e non solo degli Stati Uniti e dalla Cina.

In più, alla ridotta libertà d’impresa fa riscontro un potere europeo sempre più accentratore, il quale invece di favorire lo sviluppo impone una propria visione prettamente ideologica come quella del GreenDeal, ed esprime l’errata convinzione che lo sviluppo nasca dagli accordi commerciali (#Mercosur) e non dalla tutela delle produzioni nazionali. Questa strategia economica viene confermata dalla decisione di sottrarre finanziamenti alla Pac (- 90 Mld)* quindi al settore dell’Agricoltura che assicura 9 milioni di dipendenti diretti e 30 milioni considerando l’intera filiera alimentare complessiva, il 15% dell’occupazione europea (**).

In altre parole, mentre nei paesi anglosassoni la legge riguarda materie e comportamenti proibiti e definiti per legge, in Europa, ed in Italia in particolare, la legge riguarda e determina ciò che viene concesso dallo Stato ai cittadini in forma di libertà normata, ma se e solo se conforme ai parametri anche  etici che lo Stato stesso declina.

Ai più questa considerazione in relazione alle sostanziali differenze tra le due tipologie di ordinamento potrà sembrare una forma di elucubrazione mentale.

Viceversa, rappresenta quel perimetro di sopraffazione politica la quale, giorno dopo giorno, sta limitando la libertà individuale e d’impresa in nome di un bene comune rappresentato dallo Stato che non è più una istituzione a tutela degli interessi comuni, ma è diventata uno strumento ed una chiara  espressione di un’entità etica e per questo pretotalitaria.

La sua definizione potrebbe essere in egual modo indicata egualmente come “Normofascismo o Normosocialismo”, ma comunque non cambierebbe la sostanza, in quanti esprimerebbero entrambi l’illusione Democratica europea.

(*) la medesima cifra destinata all’Ucraina (un caso sicuramente).

(**) Dati dell’Unione Europea 2022.

Autore

  • Redazione

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