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L’IA non è ‘democratica’

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L'IA non è 'democratica'

L’intelligenza artificiale amplifica il divario culturale

L’IA non è democratica. E no, non è per tutti. La bufala maxima: l’intelligenza artificiale livella le differenze. In molti casi sta accadendo l’opposto.

Gli studi più recenti mostrano che i maggiori incrementi di produttività si registrano quando l’IA viene utilizzata da persone che possiedono già competenze solide (e avanzate) nel proprio settore.

Chi sa analizzare, verificare fonti, ragionare e contestualizzare ottiene risultati migliori e più rapidamente. Chi non possiede queste competenze spesso non è nemmeno in grado di accorgersi quando l’IA sbaglia.

Se non conosci la matematica, non puoi verificare un calcolo complesso. Se non conosci la storia, non puoi riconoscere una ricostruzione falsa. Se non conosci l’economia, non puoi distinguere un’analisi seria da una sequenza di parole ben assemblate.

L’IA non colma il divario culturale. Lo amplifica.

L'IA non è 'democratica'

Secondo diverse ricerche internazionali, i modelli generativi possono aumentare la produttività dal 20% al 40% nelle attività cognitive.

Ma quel guadagno non si distribuisce in modo uniforme. Chi possiede conoscenze pregresse sfrutta l’acceleratore. Chi non le possiede riceve soprattutto l’illusione della competenza. È il fenomeno più pericoloso dell’era digitale: non l’ignoranza, ma l’ignoranza convinta di essere diventata competente.

Per decenni sono serviti anni di studio per scrivere un testo apparentemente autorevole. Oggi bastano trenta secondi. Il problema è che tra un testo corretto e una sciocchezza scritta bene, molti non riescono più a vedere la differenza.

L’intelligenza artificiale è una Ferrari. Ma dare una Ferrari a chi non sa guidare non crea un pilota. Crea semplicemente un incidente a velocità più elevata.

Per questo l’IA non sostituirà gli esperti. Sostituirà chi pensava che l’esperienza non servisse più. La vera divisione dei prossimi dieci anni non sarà tra chi usa l’IA e chi non la usa. Sarà tra chi possiede conoscenze sufficienti per controllarla e chi finirà per essere controllato da ciò che essa produce.

La tecnologia generativa non funziona come un browser o un software complesso…impara dalla vostra ignoranza o capacità e si adegua, costruendo per voi materiale di altissimo o bassissimo livello.

Andate in biblioteca e, solo dopo, utilizzate l’IA, lo scrivo per il vostro benessere intellettivo.

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