Home Politica estera L’EUROPA PUO’ MORIRE

L’EUROPA PUO’ MORIRE

0

di Sergio Restelli

L’Ue deve rispondere alle nuove sfide con “potenza, prosperità, umanesimo gli europei non possono essere un “pezzetto dell’Occidente” ma devono tornare a essere protagonisti delle grandi trasformazioni del secolo. Emmanuel Macron torna alla Sorbona, la storica università parigina, tempio dell’umanesimo, dove aveva lanciato nel 2017, da giovane presidente appena eletto, il suo manifesto programmatico per l’Europa. Al secondo mandato all’Eliseo, dopo aver attraversato infinite crisi, una pandemia, nel mezzo di una guerra sul continente e un’altra dall’altra parte del Mediterraneo, Macron propone una nuova versione della sua dottrina europea. “Siamo in un momento di grande accelerazione” spiega il leader francese. “Dobbiamo essere lucidi, l’Europa oggi può morire, è mortale. Questo dipende unicamente dalle nostre scelte, scelte che devono essere fatte oggi”.

Macron lancia l’allarme. “L’Europa è circondata” da minacce e non è “armata a sufficienza” di fronte alle sfide poste da “potenze regionali senza scrupoli” come Cina e Russia. Più volte, nel corso di un discorso che dura più di un’ora, invita gli europei ad abbandonare una certa “ingenuità”, parola che ripete diverse volte. “Sul nostro continente si gioca una questione di pace e di guerra”. Il Capo di Stato invoca una nuova ”Europa potenza”, per rispondere alle grandi sfide del ventunesimo secolo. A cominciare da un ”cambio di passo sulla Difesa”. “La condizione imprescindibile della nostra sicurezza – sottolinea – è che la Russia non vinca la guerra d’aggressione contro l’Ucraina”. Di qui, la necessità di una difesa comune “credibile”. Un ”cambio di paradigma profondo, essenziale, per la nostra Europa”. “Le regole del gioco sono cambiate” prosegue Macron. È finita l’epoca in cui l’Europa delegava agli Stati Uniti la sua protezione” che poi sostiene che gli europei non possono più essere “vassalli” degli Usa

Se nel settembre 2017, Macron aveva dato una visione improntata a un’Europa “più unita, sovrana, democratica”, nel discorso della Sorbona 2 com’è stato ribattezzato – spiega che l’Ue deve rispondere alle nuove sfide con “potenza, prosperità, umanesimo”. Lo scopo, aggiunge, è “dare contenuto all’Europa e a non farla scomparire”. Sulla Difesa, Macron propone di spingere sul buy european sugli armamenti. “Serve introdurre una preferenza europea sull’acquisto di materiale militare” ha martellato Macron, deplorando che oggi l’Europa acquista la maggioranza degli armamenti in altri paesi, come Usa e Corea del Sud. Nei prossimi mesi, annuncia il leader, Macron vuole invitare “tutti i partner” europei a costruire “un’iniziativa comune di difesa” che sia “credibile” di fronte ai “missili russi”, includendo “forse” uno scudo antimissile europeo.

Nel citare il Regno Unito come partner indispensabile sulla Difesa, Macron propone anche di creare un’accademia militare europea e una capacità europea di cibersicurezza e di cyberdifesa. Macron torna anche a parlare dei defense bond, l’idea di un nuovo prestito comune per finanziare la difesa europea. L’idea di un nuovo recovery è ribadita anche per finanziare la transizione ecologica e digitale, gli ingenti investimenti di cui avrà bisogno l’Ue nei prossimi anni per tenere il passo con quelli di Usa e Cina che – osserva – hanno scelto di “non rispettare più le regole del commercio internazionale”. Macron cita il recente rapporto di Enrico Letta sul mercato interno dell’Ue, quello in arrivo di Mario Draghi sulla competitività. Il leader francese chiede di accelerare sul mercato unico dei capitali, entro dodici mesi è il suo auspicio, e ipotizza anche un cambio di missione della Bce che – dice – non può avere solo l’inflazione come bussola, ma anche il sostegno alla crescita.

Il paradosso, nota Macron, è che l’europeismo “ha vinto la gramsciana battaglia”. “Tutti i nazionalisti hanno rinunciato a proporre di uscire dall’Europa”. A poco più di un mese dal voto per le elezioni europee, il leader francese – lancia di fatto anche la sua campagna per il 9 giugno, mentre i sondaggi danno la lista della maggioranza doppiata nei sondaggi da quella di Marine Le Pen. Macron traccia una serie di priorità urgenti: “L’unico modo di prevedere l’avvenire – dice – è provare a mantenere le promesse fatte”.

È la sua road map per la prossima legislatura europea, fatta di molte proposte concrete, anche se la parte conclusiva del discorso è quasi filosofica, dedicata alla riscoperta dell’umanesimo europeo, nel momento in cui il continente che ha inventato la democrazia liberale si trova minacciato anche nei suoi valori fondativi. “Da Parigi a Varsavia, da Lisbona a Odessa, abbiamo un rapporto unico alla libertà” spiega Macron, ricordando il Rinascimento, i Lumi, le lotte di resistenza del Novecento e insistendo sull’idea che gli europei non possono essere un “pezzetto dell’Occidente” ma devono tornare a essere protagonisti delle grandi trasformazioni del secolo.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui