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L’ESAME DI REALTÀ

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C’è la realtà. C’è anche la realtà degli alienati, realtà da manicomio. Ci sono i sogni scambiati per realtà. Ci sono i miraggi, soprattutto nel deserto della ragione. Ora va di moda la realtà percepita. Mi percepisco gatto: miaoooooooo, miaooooooo, miaoooooo.

Cosa è l’esame di realta? E’ fare i conti con la realtà, quella vera, quella che non fa sconti, che non dà spazio al percepito, al sogno, al miraggio.

La sedicente sinistra italiana, scambiando i propri desideri con la realtà, ha affermato che l’Italia in Europa era isolata per colpa della povera Giorgia Meloni, la quale, giovanetta della Garbatella, inesperta dei grandi giochi, sarebbe rimasta esclusa dalla politica europea.

Se avesse ascoltato i maestri della sedicente sinistra, soprattutto quelli aspiranti alla Legion d’Onore, forse, la giovane Giorgia, avrebbe evitato brutte figure.

Poi, guarda caso, la realtà si presenta sulla scena con uno schiaffo in faccia da far tremare anche l’orlo delle brache e la sedicente sinistra balbetta.

Non balbetta la Repubblica, che è il tipico esempio di come la realtà non appartenga al giornale che fu di De Benedetti, tessera numero uno del Pd e che ora è degli Agnelli, gli stessi che abbandonano gli stabilimenti italiani.

Più di tante parole parlano le immagini.

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La maggioranza della stampa italiana ha preso atto della nomina di Fitto e dei risultati italiani.

Repubblica, inossidabile nella sua realtà percepita, nei suoi miraggi, parla invece di Italia indebolita.

Ecco cosa non è l’esame di realtà: la narrazione frutto di un’immaginazione alienata.

L’esame di realtà appartiene, invece, a Maria Stella Gelmini, a Mara Carfagna e Giusy Versace.

Le alleanze per le regionali con Pd, Avs e M5s e la prospettiva nazionale di un’intesa di centrosinistra hanno innescato l’esodo degli ex forzisti dal partito di Carlo Calenda, ma, data la tempistica, anche la nomina di Fitto rappresenta un richiamo della foresta: dopo il deputato Enrico Costa, tornato tra gli azzurri, è la volta delle ex ministre Mariastella Gelmini e Mara Carfagna e della senatrice Giusy Versace, che potrebbero approdare a “Noi moderati”, andando così a rafforzare la maggioranza di governo.

“La decisione di entrare nel campo largo in un’alleanza che comprende il Movimento 5 Stelle e la sinistra di Bonelli e Fratoianni nelle tre regioni che andranno al voto in autunno, mi costringe a prendere atto con rammarico che non posso rimanere”, spiega Gelmini dopo un lungo faccia a faccia con Calenda.

Se Calenda partecipa al Campo Largo il suo campo diventa sempre più simile al Verano: un campo santo. Questa è la realtà.

Le tre che hanno lasciato Calenda hanno fatto un esame di realtà, lasciando i miraggi e le narrazioni di una sedicente sinistra rimasta senza argomenti.

La sedicente sinistra italiana continua a vivere in una bolla auroreferenziale.

Se Giorgia Meloni, con due esponenti di Ecr, partecipa alla Commissione di Ursula von der Leyen i casi sono due: o Giorgia Meloni non è più fascista o Ursula si è convertita al fascismo.

Se Macron, capo dell’Eliseo al quale guardano gli aspiranti alla Legion d’Onore, per costruire uno straccio di governo deve contrattare con la Le Pen, i casi sono due: o la Le Pen non è più una fascista di estrema destra o Macron si è fascistizzato.

Alla sedicente sinistra rimane di cantare Bella ciao. Canta che ti passa.

Veniamo al cuore della questione.

Un amico ha detto ad un altro amico, il quale parla spesso di esame di realtà, che l’esame di realtà potrebbe mettere in discussione le convinzioni di un’intera vita.

Uscire dalla zona confort è sempre fastidioso, ma necessario, per non rimanere nella bolla dei miraggi.

Scrive Luciano Pellicani che, secondo le logiche dello gnosticismo rivoluzionario, “l’eliminazione del conflitto tra il principio del piacere e il principio della realtà, promessa dalle religioni di salvezza nell’aldilà, può e deve essere realizzata sulla terra lanciando una chiamata rivoluzionaria alle armi per annientare tutte quelle malefiche potenze che cospirano contro la felicità degli uomini” e che “il fenomeno storico-culturale più straordinario e dirompente dell’epoca della secolarizzazione è stato l’espansione, su scala planetaria, di una nuova forma di chialismo che ha sostituito la trascendenza con l’immanenza più totale e il Paradiso con la società senza classi e senza Stato”. [1]

Per chialismo si intende la credenza e l’attesa del regno di Cristo in Terra, prima del giudizio finale, riservato ai soli giusti e, secondo la maggior parte dei computi, destinato a durare mille anni.

Nel secolo scorso la rivoluzione socialista e comunista si è esercitata in una sorta di chialismo secolare, dando luogo ad una quantità di credenti nel sol dell’avvenire.

Più recentemente il millenarismo socialista si è trasmutato nel millenarismo tecnologico.

L’intellighenzia degli intellettuali che prima si ritenevano la leadership della classe operaia si è trasformata nell’intellighenzia al servizio del capitale tecno-finanziario, dando luogo ad un nuovo chialismo: il transumanesimo.

In questo passaggio rimane fermo il progetto di modificare lo statuto ontologico della realtà da parte dei suoi attivisti più determinati, che Pellicani chiama gli intellettuali proletarioti.

Crollato il sogno socialista millenarista, il socialismo democratico gradualista non ha avuto la carica sufficiente per determinare la nascita di un nuovo chialismo e così il millenarismo si è trasferito direttamente al transumanesimo della tecno-finanza.

E’ in questo nuovo chialismo che si è buttata a capofitto la ormai sedicente sinistra, perché è meglio credere ai propri sogni e ai miraggi che fare i conti con la realtà.

Tuttavia, la realtà non fa sconti. Meglio attrezzarsi a fare con essa i conti dovuti che pensare di mutarne lo statuto ontologico sulla base dei propri desideri.

 

[1] Luciano Pellicani, La società dei giusti, Rubettino

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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