Mi devo essere perso qualcosa. Farebbero scandalo le nomine “cutturali” tipo Teatro di Roma. Le opposizioni insorgono: occupazione del potere. Nooo, mai successo…
Fedeli semper al consociativismo finiscono per dimenticare le…convenienze dello stare al potere che invece a quanto pare motivavano molto bene nel passato.
Ma che…volevano mandati eterni per i propri Protetti? Oppure più semplicemente…spartire. Ridicoli.
Anche perché il compito di una opposizione dovrebbe essere quello di incalzare il potere, criticare duramente gli effetti delle sue decisioni sui fatti, proporre alternative non di nomi ma di scelte, spiegare quindi come mai l’architettura del potere della destra contrasta con gli interessi generali.
Lottare per contrastare quell’esercizio del potere. Ma si e’ visto o sentito qualcosa del genere? No, starnazzare al vento.
Certo un Pd che ha la sua leader che arriva in ritardo al…capitolo dei deputati Pd perché rapita da un film, prova di indiscussa fede nella cultura che ignora la schiavitu’ degli orari, che annovera fra i suoi capi testa il sindaco di Roma, immortalato ai golden globe Usa, per potere raccontare ai Romani come si mantiene in forma la grande Meryl Streep, meriterebbe più’ rispetto…
Dovere della destra allora dovrebbe almeno essere il condividere almeno qualche biglietto gratis ad una…prima, magari cinematografica…
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