In vista del voto del 22 e 23 marzo
Queste sono le 5 motivazioni per mio Sì convinto.
Principio del Giusto Processo
L’attuazione dell’articolo 111 della Costituzione richiede un giudice terzo e imparziale. La separazione delle carriere elimina la “promiscuità” tra giudici e PM, che ancora oggi condividono percorsi formativi, di autogoverno, nonché disciplinari, come volle Dino Grandi nel 1941.
Separazione delle Carriere
Distinguere giudici (decisori) da PM (accusatori) bilancia accusa e difesa, riducendo influenze interne sulle decisioni giudiziarie e promuovendo la trasparenza e la parità tra accusa e difesa.
Riforma del CSM
Suddividere il CSM in due sezioni distinte per giudici e PM previene interferenze reciproche sulle carriere, favorendo meritocrazia e indipendenza funzionale, superando il sistema attuale dominato in modo totale dalle correnti.
Magistratura Indipendente (conservatrice/destra): la più votata, con circa 2.065 voti e 11 seggi.
Area Democratica per la Giustizia (progressista): 1.803 voti e 9 seggi.
Unicost – Unità per la Costituzione (centrista): 1.560 voti e 8 seggi.
Magistratura Democratica (sinistra): 1.081 voti e 6 seggi.
Articolo 101 (riformista/indipendente): 304 voti e 2 seggi.
Ruolo del Sorteggio
L’estrazione a sorte per i membri togati dei nuovi CSM (ad es. 6 giudici e 3 PM nell’Alta Corte disciplinare) sostituisce le elezioni dalle correnti, limitando lobby interne, correnti e politicizzazioni per una composizione più neutrale.
Giustizia Più Equilibrata
Queste misure modernizzano il sistema, riducendo abusi e inefficienze senza intaccare l’autonomia giudiziaria, a beneficio di cittadini e imprese.





