Ricordate il rapimento Moro?
Aldo Moro nella prigione di via Gradoli fu sottoposto a vari interrogatori da parte dei brigatisti. Moretti più volte gli chiese lumi sulla SIM. la Società Imperialista delle Multinazionali che secondo lui e i suoi compagni di merende dirigeva occultamente la nostra società.
Praticamente si erano messi in testa che c’era questa organizzazione occulta dietro i governi e la politica e il mondo degli affari e ci credevano sul serio. Non solo ma ci credevano così tanto da avergli dato un nome e per volerla combattere chiedevano al primo ministro rapito come fosse articolata e quale fosse la sua organizzazione.
Del povero Aldo Moro possiamo avere opinioni anche severe per quello che ha contribuito a fare con la democrazia cristiana ma penso che quegli interrogatori davvero non se li meritava. Va bene diventare prigioniero politico ma pure essere interrogato da un cretino che gli chiede lumi su una teoria partorita da una fantasia malata, cioè fatela finita subito. Chiudetemi nel bagagliaio di una Renault 4 e mitragliatemi per favore.
Ma questo delirio di allora vi ricorda nulla?
Perché io in questi giorni mentre leggo le manifestazioni di disagio psichico di chi difende Hannoun e la “causa” palestinese che a loro volta difendono Hamas e il terrorismo criminale palestinese ci leggo dentro la stessa follia.
C’è qualcuno che ha lanciato il complotto che poi si è riprodotto e moltiplicato e diffuso a macchia d’olio come un virus e ha potuto farlo perché ha trovato gente disponibile a credervi.
Qualcuno ha detto un giorno che esiste un’organizzazione sionista che domina il mondo e il popolo tedesco ci ha creduto. Ne son nate cose tipo la Shoah.
Qualcuno in tempi più recenti ha cominciato a dire che c’era un genocidio, che Israele voleva ammazzare tutti i palestinesi, che c’era la carestia imposta da Israele, la tempesta Byron imposta da Israele, i bambini che affondano nelle pozzanghere e muoiono di freddo perché a Gaza ci sono diciotto gradi la sera ma sopra le tende degli sfollati Israele ha imposto i diciotto sotto zero.
E una marea di ignobili “imbecilli” ci credono, ci vogliono credere a tutti i costi.
E ora prendono le difese dei cinici spietati che utilizzavano soldi, in barba di chi pensava di aiutare i bambini palestinesi per darli a chi i bambini palestinesi ha fatto in modo si trovassero davanti alle loro basi lanciarazzi per beccarsi l’ovvia risposta al fuoco israeliana e questa bella gente li difende.
Li chiama: perseguitati politici.
Dei cinici spietati il cui unico scopo è massacrare tutti gli ebrei per rimpiazzare poi il loro territorio con un califfato illiberale, assolutista, misantropo, omofobo, criminale, razzista, stragista, e teocratico, questi sono perseguitati politici?
La storia si ripete sempre evidentemente ma perché gli “imbecilli” si riproducono e non li puoi espungere dalla società.
Ieri erano i brigatisti che in nome di una società più giusta dove fossero tutti uguali e non ci fosse più sfruttamento dei lavoratori voleva il colpo di stato comunista per condannare tutti noi ad un regime oppressivo.
Oggi sono i propal che in nome del bambino che soffre coperto di ghiaccio (fatto con le AI) dentro le tende del campo profughi vuole che tutti gli ebrei vengano sterminati per onorare uno staterello selvaggio e terrorista che sogna di vivere in una società feudale e assolutista.
La differenza vera è che negli anni settanta i brigatisti non trovavano spazio nei cortei, non parlavano dai palchi, non avevano spazio in televisione o nei giornali e chi li appoggiava lo faceva semiclandestinamente.
Oggi i selvaggi terroristi sono considerati nuovi “resistenti” e acclamati come novelli Garibaldi da masse di decerebrati imbecilli che non sanno niente ma credono a tutto ciò che la propaganda terrorista gli mette in testa.
Come è stato sconfitto il terrorismo brigatista degli anni 70?
Ad un certo punto la popolazione smise di credere a quegli “imbecilli” e di dargli manforte.
Probabilmente divenne chiaro che il comunismo e l’abbattimento della società borghese con la forza non era un obiettivo credibile.
Occorrerà aspettare che le masse di “imbecilli” che invece oggi seguono gli intellettuali da strapazzo che sventolano le bandiere terroriste arrivino a capire che ammazzare tutti gli ebrei non è il modo giusto di costruire la pace in medio oriente.
Quanto tempo ci vorrà?
Per il terrorismo brigatista ci volle una dozzina d’anni.
Speriamo stavolta di arrivarci prima.




