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L’ARCIPELAGO DELL’INTELLIGENCE

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di Savino di Scanno

Intelligence.gov, Intelligence.senate.gov, Dni.gov, sono alcuni dei siti governativi dove si possono conoscere i nomi delle agenzie statunitensi costituenti l'”Intelligence community “.
Comprensive dell’ Office of Director of National Intelligence sul sito del Senato statunitense se ne contano ben 19.
Tra quelle considerate indipendenti come CIA ed FBI, le troviamo tutte ovvero quelle legate ai vari ministeri che vanno dal Tesoro alle varie Forze Armate fino a interessi nazionali qualificati come la NSA.
Ve ne è una verso cui chi scrive da molto tempo ha posto la sua attenzione ovvero la DOE che presso il Ministero dell’ Energia americano si qualifica come Office of Intelligence and Counterintelligence. Questa agenzia, alle dirette dipendenze del ministero competente, si interessa di tutto ciò che concerne il controllo ed acquisizione delle fonti energetiche dal nucleare al petrolio necessarie agli interessi nazionali.
Bene. Il lettore deve sapere che noi Italiani, anche in questo campo, non solo non abbiamo nulla da imparare bensì avevamo ampiamente anticipato i tempi. Come? Con un “certo” Enrico Mattei che con i Suoi Uomini, tutta gente di mestiere, utilizzava i metodi dei cosiddetti servizi segreti per acquisire le risorse energetiche per il nostro Paese, stipulando accordi con i paesi produttori ma nei fatti andando alla ricerca delle fonti energetiche più qualificate e necessarie.
Si continua. Si leggono notizie dove le agenzie governative occidentali si recano a Doha in Qatar per la vicenda degli ostaggi di Gaza riconoscendo a quella dinastia un ruolo da mediatori.Il motivo? Il Qatar insieme a Russia ed Iran è tra i primi produttori al mondo di gas naturale ed è tra i più interessati alla “Via del Cotone” che vedrà scorrere tutte le infrastrutture strategiche nella penisola Arabica con terminale il porto di Haifa.
Ma oltre all’ aspetto energetico si potrebbe aggiungere il tema delle “terre rare” ed ultimo ma non ultimo il tema delle “ecomafie” perché, sempre scrivendo di energia, questa si può produrre pure dalla lavorazione dei rifiuti volendo sorvolare sulla questione dei rifiuti tossici e su questo tema la criminalità organizzata è ben presente.
Si comprenderà che è un tema complesso, altamente tecnico, che imporrebbe il coinvolgimento di personale altamente specializzato come ingegneri,chimici, fisici, analisti, ma anche dei famosi “cattivi soggetti” alla Mattei che, come spesso si scrive, trattavano con penna Bic e Beretta ’34.
Ed invece il dibattito in Italia sembra porsi nella semplificazione del comparto della Sicurezza Nazionale.
È un Paese strano il nostro. Avevamo o possiamo avere ciò che è vitale per i nostri Interessi Nazionali ed invece, malgrado copiose divisioni ippotrainate di alti ufficiali e dirigenti, non riusciamo ad elaborare una visione chiara, perché solo per sottolineare la questione, senza energia non si vive e si produce. Ci si augura di non dover leggere fra qualche anno che sarebbe servita una Agenzia di questo tipo per non dover scrivere di rinnovati sberleffi e prese in giro.

Autore

  • Redazione

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