
La sinistra si è apertamente schierata per un terrorista elevandolo a ruolo di leader.
La follia istituzionalizzata.
La rincorsa al voto del frustrato da centro sociale proiettata su di un intero paese.
La mistificazione “autorizzata” dalla televisione di stato. L’ignoranza pianificata e costruita a tavolino. L’antisemitismo che diventa normalità di stato. Quanto accaduto lo ricorderemo come quello in cui il nazismo palestinese fu normalizzato e elevato a lotta per la resistenza. La resistenza alla civiltà.
Neanche il terrorismo rosso fu mai trattato così.
Per quanto ci fossero nella politica forze e parlamentari pronti a perdonare i terroristi non ho mai visto esponenti di sinistra portare ad esempio di leader da sostenere un Renato Curcio, o sfoggiare bandiere terroriste.
E sono buono a paragonarlo a Curcio perché Curcio ha rinnegato non la lotta armata ma il suo passato si e dopo il carcere ha cambiato vita. Forse il paragone più giusto sarebbe con Toto Riina o Bernardo Provenzano che però anche loro non hanno mai sognato di eliminare tutti i non mafiosi, anzi, il loro scopo era conviverci. Degli statisti rispetto a Barghouti.
Licio Gelli sognava il colpo di stato e un nuovo regime di stampo fascista ma pure lui non ha mai teorizzato il genocidio di tutti gli ebrei, ma neanche di tutti i comunisti. Un vero novello Einaudi rispetto a Barghouti.
Tutta questa confusione la può fare un povero ignorante, il poveretto ideologizzato, l’estremista che sogna di portarci tutti in una dittatura comunista o addirittura istituzionare la Sharia. Ma schierarsi dietro ad uno che rivendica una sola missione e cioè lo sterminio dell’intero popolo ebraico e la distruzione di un intera nazione va oltre qualsiasi errore politico.
Non ci possono essere scuse o perdono.
Non per chi si schiera per il leader terrorista, non per chi trasmette e promuove una narrazione dove il lo stesso diventa perseguitato politico. Un novello Garibaldi forse…
La sinistra continua a precipitare senza accenno ad alcun tentativo di frenare la sua caduta nel ‘pozzo nero’ della storia.
Aspettatevi la riabilitazione di Arafat e di Sinwar, aspettatevi Hannoun in parlamento per farlo uscire dal carcere. Aspettatevi foto opportunity di Greta o della Albanese accanto a moglie e figlio di Barghouti. Mi consola solo il fatto che un pluriergastolano pluirigiudicato e condannato come lui non c’è pericolo che potrà essere mai portato sul serio a organizzare nuovi omicidi quindi la sinistra può starnazzare quanto vuole e i media possono dedicarsi a glorificare e incensare quanto gli potrà riuscire ma non servirà a nulla.





