

Con la scomparsa di Papa Francesco, avvenuta il oggi, la Chiesa cattolica entra nel periodo di “sede vacante”, nel quale il trono di Pietro è vacante in attesa dell’elezione di un nuovo Pontefice.
Il primo passo dopo la morte è stato la constatazione ufficiale della morte del Papa, compito spettante al Camerlengo della Chiesa Romana, attualmente il cardinale Kevin Farrell.
Dopo aver accertato il decesso, il Camerlengo provvede a sigillare gli appartamenti papali e a comunicare formalmente la notizia alla Curia Romana, al Collegio dei Cardinali e ai capi di Stato del mondo.
I funerali e il lutto
Successivamente il corpo di Papa Francesco sarà esposto nella Basilica di San Pietro per consentire ai fedeli di rendere l’ultimo saluto.
I funerali solenni verranno celebrati tra il quarto e il sesto giorno dalla morte, con il rito presieduto dal Decano del Collegio Cardinalizio, dato che non vi è ancora un nuovo Papa. L’attuale Decano è il cardinal Giovan Battista Re.
Sede vacante e governo della Chiesa
Durante la sede vacante, tutti i capi dei dicasteri vaticani decadono automaticamente, con l’eccezione del Camerlengo, del Penitenziere Maggiore e di alcune altre figure necessarie per la gestione ordinaria della Chiesa. Non possono essere prese decisioni di governo e l’intera macchina vaticana entra in uno stato di attesa.
Il Conclave e l’elezione del nuovo Papa
Entro 15-20 giorni dalla morte del Pontefice, viene convocato il Conclave, l’assemblea dei cardinali con meno di 80 anni d’età. I cardinali elettori si riuniranno nella Cappella Sistina, per votare segretamente fino all’elezione del nuovo Papa.
Per l’elezione è necessaria la maggioranza dei due terzi. Quando il nuovo Papa accetta la nomina e sceglie il proprio nome pontificale, viene annunciato al mondo con la tradizionale formula: “Habemus Papam!”
Un momento storico
La morte di Papa Francesco rappresenta la fine di un’epoca: un pontificato segnato da gesti di umiltà, dalla vicinanza agli ultimi, dall’impegno per l’ambiente e da un costante dialogo con il mondo moderno. Ora, mentre il dolore si fa largo tra i fedeli, la Chiesa guarda al futuro, in preghiera e riflessione, in attesa del suo nuovo Pastore.





