
di Sergio Restelli
Il recente articolo del Financial Times che critica la decisione del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj di inviare truppe ad attaccare nei pressi di Kursk piuttosto che difendere Pokrovsk ha scatenato un acceso dibattito sia all’interno dell’Ucraina che a livello internazionale.
L’articolo sottolinea che questa scelta strategica ha esposto Zelenskyj a una raffica di critiche da parte di militari, legislatori e analisti militari, che vedono in essa una grave minaccia per la stabilità del fronte orientale ucraino.
La Situazione a Pokrovsk
Pokrovsk, una città strategicamente cruciale nella regione di Donetsk, è uno dei principali nodi ferroviari e stradali.
La sua perdita,come sottolineano vari analisti, potrebbe compromettere gravemente la logistica dell’intera regione e aprire la strada a un’avanzata russa verso il Dnepr, una delle città più importanti dell’Ucraina.
Dal 6 agosto, quando è iniziata l’operazione russa vicino a Kursk, l’offensiva nemica vicino a Pokrovsk ha subito una forte accelerazione.
Le truppe russe si trovano ora a soli 8 chilometri dalla città, e nelle ultime tre settimane hanno rapidamente catturato più di 20 insediamenti, incontrando una resistenza minima.
Secondo le testimonianze raccolte, l’avanzata russa è stata sorprendentemente rapida e ha colto alla sprovvista molti difensori ucraini. “Tutto sta crollando così velocemente”.
Pokrovsk cadrà molto più velocemente di Bakhmut”, è il tragico monito di alcuni soldati e ufficiali sul campo.
Le testimonianze raccolte dal *Financial Times* dipingono un quadro desolante di caos e di fallimento della difesa, con le truppe ucraine che spesso non hanno avuto né il numero sufficiente di uomini né l’artiglieria necessaria per sostenere la propria difesa.
La Critica alla Strategia di Zelenskyj
La decisione di Zelenskyj di inviare riserve a Kursk, sottraendo risorse alla difesa di Pokrovsk, è stata oggetto di particolare critica.
Secondo Robert E. Lee, ricercatore presso l’Istituto di ricerca sulla politica estera degli Stati Uniti, questa mossa ha lasciato scoperte altre aree del fronte, riducendo le capacità difensive ucraine. Inoltre, le brigate più esperte sono state sostituite da unità nuove e meno preparate, una scelta che si è rivelata problematica in un momento critico come questo.
Le critiche si sono concentrate anche sulla qualità dei soldati inviati al fronte, molti dei quali mobilitati in estate secondo le nuove regole.
Secondo un tenente intervistato dal Financial Times,questi soldati spesso mancano di esperienza e preparazione,tanto che “si congelano… non sanno cosa fare in una vera battaglia.
Si voltano e scappano alla prima esplosione”.
Tuttavia, la critica non è rivolta ai soldati stessi, ma piuttosto alla struttura di comando dell’esercito, accusata di fallimenti sistemici e di risposte inadeguate alle mutevoli condizioni di battaglia.
Implicazioni e Possibili Conseguenze
Stanislav Aseev, giornalista e soldato ucraino che combatte sul fronte orientale, ha espresso preoccupazioni per la possibile “distruzione dell’intero gruppo di truppe meridionali della regione, non solo di Pokrovsk”.
La caduta di questa città, infatti, non sarebbe solo una sconfitta tattica, ma potrebbe avere gravi ripercussioni strategiche, mettendo a rischio la tenuta dell’intera regione di Donetsk.
La perdita di Pokrovsk potrebbe avere effetti devastanti, non solo sul piano militare ma anche su quello umanitario.
Aseev ha dichiarato che “l’unica via d’uscita è evacuare quante più persone possibile”, un’ammissione della gravità della situazione.
Tuttavia, questa prospettiva rappresenta una sconfitta non solo per l’esercito ucraino ma anche per il morale del paese.
Gli analisti del gruppo Frontelligence ritengono che ci siano ancora possibilità per la leadership ucraina di rafforzare la linea del fronte, schierando nuove brigate o trasferendo forze da altre aree.
Tuttavia, riconoscono anche che se Pokrovsk dovesse cadere,le truppe russe avrebbero la possibilità di avanzare ulteriormente verso il Dnepr, espandendo il loro controllo sulla regione e potenzialmente compromettendo la resistenza ucraina a lungo termine.
In sintesi, l’articolo del Financial Times ha portato alla luce una serie di problematiche profonde nella strategia difensiva ucraina.
La decisione di Zelenskyj di concentrare gli sforzi militari vicino a Kursk, a scapito della difesa di Pokrovsk, sta rivelando tutte le sue criticità.
La caduta di Pokrovsk potrebbe rappresentare non solo un duro colpo sul piano militare, ma anche un grave rischio per la tenuta del fronte orientale ucraino e per il futuro della resistenza del paese.
La comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l’evolversi della situazione, consapevole che le decisioni prese nelle prossime settimane potrebbero avere ripercussioni decisive sull’esito del conflitto.





