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LA PSEUDOSINISTRA E LE RIVOLUZIONI

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Gioia e rivoluzione cantava Demetrio Stratos tanti anni fa.

 Perché la rivoluzione è sempre stata cantata, auspicata, fomentata dalla sinistra.

Il popolo che abbatte il tiranno, il popolo che decide e si autogoverna. Che si libera e che vive nella libertà della democrazia.
La sinistra è questo, è sempre stata questo!
A chi devo chiedere oggi di gioire per la rivoluzione che sta vivendo l’Iran?
A chi devo chiedere di condividere la gioia di chi finalmente butta giù questi preti fanatici e criminali?
Alla destra? A chi viene proprio da una dittatura tutta legge e ordine e divieto di libertà di parola e di contestazione?
Certo la destra è cambiata ma non mi aspetto che una persona di destra debba gioire nel vedere il popolo che abbatte un regime dittatoriale. Anzi tutta quella confusione magari ad uno di destra gli fa pure senso.
Io vorrei vedere i compagni dei miei vent’anni attorno con le bandiere della Persia con il leone davanti al sole che gioiscono con me di quanto sta avvenendo a Teheran.
Così come avrei voluti vederli con le bandiere ucraine felici di appoggiare l’eroica resistenza del popolo Ucraino
E a maggior ragione con le bandiere israeliane felici che Israele sia riuscita ancora una volta a sopravvivere e a debellare il terrorismo palestinese che vuole togliere tutti gli ebrei dalla faccia della terra solo perché ebrei!
E perché no? Anche in piazza a festeggiare con il popolo venezuelano la rimozione di un dittatore sanguinario che ha portato il Venezuela letteralmente alla fame.
E perché io festeggio tutto questo e la sinistra attorno a me invece parteggia per i tiranni, i terroristi, addirittura la dittatura islamica?
Sono cambiato io? Sono io che ho perso i miei valori?
Ma la democrazia “cazzo!” non conta più nulla?
La libertà di parola, la libertà per una donna di andare dove gli pare con i capelli al vento? Ma ci rendiamo conto?
Qui non si tratta di schierarsi per un progetto riformista taluno contro una revisione quinquennale talaltra.
Per un progetto economico o una dottrina sociale contro l’altra.
Qui si parla di difendere cose un attimino più fondamentali come la possibilità per un ebreo di continuare a vivere senza che un palestinese voglia farlo fuori perché ha deciso che tutti gli ebrei debbano morire.
La possibilità per un ucraino di continuare ad essere libero nella sua patria senza che un ducetto imperialista venga a stuprarlo e a rubargli tutto.
La possibilità di vivere in uno stato laico senza che i preti debbano rinchiudere la società in un incubo barbaro fatto di leggi contro qualsiasi libertà.
Ma quindi ho sempre sbagliato io! Ho sempre creduto all’isola che non c’è?
Io posso anche accettare di essere stato così coglione tutta la vita, sicuramente fino al sette ottobre del 2023.
Ma non accetterò mai che la sinistra in questo paese si sia scavata una fossa con le sue mani e ci si sia sepolta dentro da sola a questo modo.
Possano gli Israeliani, gli Ucraini, i venezuelani e soprattutto i persiani che stanno buttando giù il despota in queste ore, perdonare la nostra codardia e la nostra complicità con i loro aguzzini.
Perché io non perdonerò nessuno.
Cosa abbiamo davanti agli occhi abbiamo tutti buoni occhi per vederlo. Non esistono e non possono esistere scuse per non stare dalla parte di Israele, non dopo il sette ottobre.
Così come non si può stare dalla parte di autocrazie totalitarie e criminali di varia natura ma tutte accomunate da questo incredibile disprezzo per le libertà.
Se la sinistra non difende più democrazia e libertà non è più sinistra.
Non lo so cosa è diventata, non è neanche destra, è qualcosa per me pure di peggio perché la destra almeno non è ipocrita.
Tutte le volte che vedo un popolo o qualcuno lottare per i suoi diritti contro terroristi o dittatori capisco da che parte stare. Come è possibile che improvvisamente invece siate diventati tutti esperti di diritto internazionale e fate i fini distinguo del cazzo?
Capite cosa intendevo quando vi dicevo che ho la sensazione di ripetermi? Penso di aver già scritto di questa sensazione di sconforto e abbandono non una ma almeno cinquanta volte ma tutte le volte è peggio.
Tutte le volte accade qualcosa nel mondo in cui la sinistra dovrebbe essere li e sapere cosa fare e quali bandiere sventolare e invece sventola sempre la bandiera sbagliata. Quella dell’oppressore contro l’oppresso.
Ora questa rivoluzione iraniana dovrebbe essere anche la nostra rivoluzione e siete scomparsi dalle piazze. Ci lasciate solo gente come me che non sa davvero neanche perché siete andati via.
Forse non sono io che avevo capito male. Forse siete voi che a democrazia, libertà e diritti correlati non ci avete mai creduto.
E se non ci avete creduto e non ci credete neanche adesso, allora fate bene a starmi lontano.

Autore

  • Redazione

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