
di Giuseppe Augieri
Quando la politica è soprattutto gossip; quando chi fa politica viene giudicato prima di ogni altra cosa – e forse in modo esclusivo – dai comportamenti tenuti magari 10 anni prima ed anche più; quando l’avversario non si combatte sul piano politico ma si sputtana mettendo in piazza la vita privata sua, dei parenti e degli amici; quando i giornali sostituiscono all’approfondimento di temi economici e sociali le chiacchiere da bar e le soap opera delle vite dei politici e dei “grandi” nomi; quando i giudici fanno 27 mesi di intercettazioni senza avere alcun riscontro di una tesi – non un sospetto, una tesi e neanche poi dimostrata – e c’è quasi una sollevazione popolare se questo andazzo viene limitato; quando chi viene sbattuto in prima pagina e poi si scopre che “non ha commesso il fatto” non riceve neanche una scusa e si ritrova con una vita distrutta – la sua e spesso di tante altre che dalla sua vita dipendono – nell’indifferenza generale; quando «l’indignazione morale è in molti casi al 2 per cento morale, al 48 per cento indignazione, e al 50 per cento invidia.» e si allarga il numero di questi casi;…. quando questo è il clima che si respira, e che si alimenta, e che si induce a considerare addirittura necessario per “salvare” qualcosa, perché allora meravigliarsi se hacker e spiccia-faccende di ogni tipo e grado si procurano dossier utilizzando ogni forma di intercettazione e “bucando” le banche dati riservatissime, inaccessibili … solo alle persone perbene.
Quei dossier sono diventati un patrimonio, che sostituisce la ricerca di elementi per contrapporre le proprie idee a quelle dell’oppositore. Ed è più comodo così. Sono i Bignami dello scontro in tutti i campi, quello politico soprattutto. E diventano anche un capitale economico.
Fin quando tutto questo è stato utilizzato a senso unico, l’indignazione di facciata ha coperto il sorrisetto soddisfatto di chi ha tratto giovamento da quel dossieraggio. Ora che ci sono tutti – o quasi – nel rischio fango, ora il problema della libertà ….. di qualcosa non esiste più: c’è in pericolo la democrazia.
Ora? Solo ora?





