L’ipocrisia ormai non ha più limiti
Cortei e manifestazioni con un pot-pourri di slogan, una variegata composizione di persone e un unico obiettivo: bisogna che la politica si faccia fuori delle istituzioni e diventi scontro nelle piazze.
Le foto di Trump e Netanyahu, la bandiera USA, la bandiera di Israele, la foto di Meloni, la foto di Nordio: bruciate qua e là, con lo stesso livore e con lo stesso tragico cerimoniale delle peggiori aggregazioni eversive.
Forse, ma non è certo, anche la foto di Schlein, perché “non ha appoggiato”. Mancano conferme.
Sento Conte prendere le distanze e sento l’Associazione Magistrati esprimere solidarietà a Meloni e Nordio. Ne deduco che l’ipocrisia ormai non ha più limiti.
Nello stesso TG nel quale questi invitano ad abbassare i toni, si ripete la cretineria che questo referendum riguarda una riforma che intende mettere “la casta dei politici” (letteralmente, Conte) in condizioni di non pagare i reati che commette.
E la solita tiritera che si sta attentando alla Costituzione.
La componente dei magistrati del fronte del no non si tira indietro: accenti verbali non meno violenti degli altri.
Ma poi: le fonti di informazione a me disponibili, riportano dettagli sull’evento stesso e sulla tensione durante la manifestazione, ma non menzionano alcuna manifestazione di solidarietà o intervento diretto del Partito Democratico in relazione a queste azioni.
Almeno fino a quando ho redatto il presente articolo.
Non so se i distinguo dagli atti, che richiamano l’eversione arriveranno più tardi e mi auguro di sì.
In caso contrario, dovendo ritenere che fossero buffonate le tante passate dichiarazioni sul no alla violenza e all’intolleranza, chi siano quelli che attentano alla Costituzione accettando metodi da squadraccia sarà fin troppo chiaro.
Lo dico senza perifrasi: non vorrei essere “equivocato”.





