
di Angelo Ciccarella
In realtà non ci siamo mai spostati dalla catastrofe, progettata più di trent’anni fa. Se non l’avete ancora capito, tutta la storiella sull’intelligenza artificiale non è altro che un mondo costruito completamente sull’usura, su banche e corporazioni, multinazionali che regolano la nostra vita da remoto. È già tutto programmato.
Domani? Una vita indegna di essere vissuta. Estremo eone gnostico destinato a invadere e sostituirsi definitivamente al reale. In fondo cosa ci chiede il sistema: rinunciare a ciò che siamo stati. Inutile abbaiare alla Luna. Non c’è nessun complotto, perché è tutto già deciso. E quando ci blandiranno col già rodato “andrà tutto bene”, sarà il definitivo stigma luciferino.
Per dominarci annichiliscono le fonti più luminose, cioè uomini e cose, geni e opere d’arte, talenti e genius loci. Da un bel pezzo che ci perseguitano, che ci costringono a cedere, a rinnegare la nostra anima. I roghi sono accesi da tempo. Cosa ci rimane da fare?
Aumentare la potenza del fuoco interno e liberare la mente da sovrastrutture e paure. E vediamo che succede. Forse niente cambierà, anche se non sarò Steiner il visionario, so “dove dorme il lepre” e ho scoperto che qualcosa si muove dallo spazio profondo, lontano da telescopi e NASE.
L’importante amici è estendere le nostre facoltà, prepararci ad accogliere l’evento e… scrutiamo il cielo.





