
De te fabula narratur. La frase, tradotta letteralmente, significa: è di te che si parla in questa favola. (Orazio, Satire I, 1, 69-70).
La frase oraziana ben si attaglia alla signora Ursula von der Leyen, la quale, dal palcoscenico di Davos, ha detto che la priorità del prossimo futuro sarà contrastare la disinformazione e la misinformazione.

U.S Right to Know (https://usrtk.org/covid-19-origins/american-scientists-misled-pentagon-on-wuhan-research/) scrive che gli scienziati americani hanno ingannato il Pentagono durante la ricerca presso l’Istituto di Virologia di Wuhan.
U.S Right to Know è un gruppo di ricerca sulla salute pubblica senza scopo di lucro che indaga sugli illeciti aziendali e sui fallimenti dei governi che minacciano la nostra salute, l’ambiente e il sistema alimentare.
“Secondo i documenti ottenuti da US Right to Know, – sostiene il gruppo di ricerca – i ricercatori americani hanno nascosto la loro intenzione di condurre ricerche sul coronavirus ad alto rischio a Wuhan secondo gli standard di sicurezza permissivi del Pentagono l’anno prima della pandemia di COVID-19 . Una proposta di sovvenzione del 2018 denominata Project Defuse, di cui sono coautori l’Istituto di virologia di Wuhan e scienziati americani, ha alimentato la preoccupazione che la pandemia fosse il risultato di un incidente di laboratorio”.
I documenti sono scaricabili al sito: https://usrtk.org/wp-content/uploads/2023/12/2021-006245-Combined-Records_Redacted-1-235.pdf
Defuse, secondo U.S Right to Know “ha proposto di progettare coronavirus ad alto rischio della stessa specie della SARS e della SARS-CoV-2. La cosa più preoccupante per alcuni scienziati è che la proposta prevedeva la sintesi di proteine spike con siti di scissione della furina, la stessa caratteristica che ha trasformato la SARS-CoV-2 nell’agente patogeno pandemico più infettivo del secolo”.
Il testo del Progetto Defuse è scaricabile al sito: https://drasticresearch.files.wordpress.com/2021/09/main-document-preempt-volume-1-no-ess-hr00118s0017-ecohealth-alliance.pdf

Non è argomento di questo articolo approfondire la questione delle menzogne del gruppo di scienziati americani ora messe allo scoperto e prossimi ad essere indagati dal Congresso degli Stati Uniti, ma la citazione è importante al fine di far capire per quale motivo a Davos la priorità per i prossimi mesi o anni è gestire la disinformazione e la misinformazione.
Il motivo è che l’informazione sta dicendo a lor signori: “De te fabula narratur” e allora è necessario giocare d’anticipo e dire che chi ti informa ti disinforma e che anche se ti sei informato hai capito male.
Il tema all’ordine del giorno è che le menzogne sono tante e tali che non reggono più, che la Montagna incantata dei bugiardi non regge più e che la verità sta presentando il conto.
Non è un caso che il segretario dell’Organizzazione mondiale della sanità si sia trasformato in veggente annunciando un virus X che potrebbe arrivare e che presuppone, udite, udite, che l’Oms abbia delle norme valide per tutti che mettono in secondo piano la sovranità degli Stati.
Il gioco è sempre lo stesso.
Chi vorrebbe dirigere l’orchestra mondiale non si rassegna ad aver perso il timone e fa terrorismo mediatico.
Il progressismo è stato ed è menzogna organizzata, ti dice che se hai capito, perché non la bevi (sei iscritto al club degli apoti) hai capito male, censura la verità e chiede omertà a chi è a conoscenza dei fatti, ma deve tacere.
La vicenda del virus “sfuggito” ai laboratori di Wuhan è la perfetta dimostrazione di come funziona il giochino o, meglio, di come si vorrebbe che funzionasse.
La stessa cosa vale per tutta la partita dei vaccini, dei contratti con le case farmaceutiche, della questione del green pass e dei lock down.
Siamo solo all’inizio. E’ del tutto evidente che negli Stati Uniti la cortina del silenzio omertoso è saltata, così come sta saltando la censura.
Giocare in anticipo, dicendo che la priorità dei prossimi mesi e dei prossimi anni è la disinformazione, accompagnata dalla misinformazione è tentare di parare i colpi che verranno, annunciando sin da ora che quanto verrà a galla è complottismo, disinformazione, menzogna.
Ormai il gioco è stato scoperto e le crepe nell’omertà americana stanno mettendo in luce una verità drammatica, anche per il fatto che di laboratori gain of function gli Stati Uniti ne hanno messi in giro parecchi, a cominciare da quelli in Ucraina.
Anthony Fauci, prima o poi, dovrà rendere conto al Congresso e al mondo di cosa è avvenuto davvero e di cosa si andava e si va programmando nel mondo della virologia che, in altri termini, si chiama guerra batteriologica.
E questo è solo uno dei dossier che bolle in pentola.
La censura non regge più.





