Home Opinioni LA CENSURA DELL’UNIONE EUROPEA GESTITA DA FUNZIONARI FUORI CONTROLLO

LA CENSURA DELL’UNIONE EUROPEA GESTITA DA FUNZIONARI FUORI CONTROLLO

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C’è uno scandalo nello scandalo che si perpetua da tempo e che ha una responsabilità collettiva di tutti i governi europei che hanno fatto “un patto di delega”, espropriando i principi di democrazia che appartengono da sempre agli elettori: Questa delega, trasferita “a funzionari” fuori controllo, ha invaso molte altre competenze, tra le quali i principi di pace, patrimonio che si presumeva solido e inattaccabile.

La UE, organo burocratico, ha rotto una consolidata consuetudine, mettendosi su una scia di puro avventurismo andando, senza nessuna delega, a tradire fondamentali principi di pace. La UE di Ursula Von der Leyne si è assunta la responsabilità proterva di andare oltre  il suo mandato burocratico, esondando su un campo minato della geopolitica, promuovendo e finanziando direttamente azioni di guerra e corruzione come da tempo la cronaca di tutti i giorni lo sta testimoniando con brutalità.

Oggi questa degenerazione spettacolare, anche volgare, oltre alla protervia sta dimostrando il suo lato peggiore: ruberie e censura. Quasi tutta la stampa e le tv operano di concerto con questi burattini: censura ogni tipo di volgari ruberie di una classe dirigente Ucraina cinica e senza scrupoli.

Il brutto è che questo avviene mentre i soldati ucraini muoiono al fronte o si arrendono in massa e i giovani scappano all’estero.

L’alta burocrazia Ucraina è prevalentemente impegnata -come testimonia la cronaca di questo martoriato Paese – a rubare a piene mani, tant’è che simbolicamente, come da foto, si permettono di provocare le loro popolazioni facendosi costruire “santuosi cessi in oro massiccio “ da  fotografare come simbolo di un potere volgare e di ricatto.

Resta il fatto che anche l’Italia, in uno spazio di grande ambiguità politica, consente ai 30 mila burocrati della Ue di Ursulina di far prevalere l’ordine di censurare le notizie e tenere la “lingua di legno “: un segno politico ben eseguito anche sul più alto colle di Roma. Come osserva il filosofo prof Cacciari il silenzio di Mattarella su questi argomenti va ben oltre l’imbarazzo.

Quello che si intravede è che da parte di una UE fuori dagli schemi tradizionali si vuole imporre una stretta sulle libertà individuali. Obbiettivo: garantire il deragliamento anche del mondo dell’informazione. Un segnale ben recepito dal direttore del Corriere della Sera, dove Fontana è da sempre il capostipite dell’esecuzione disciplinata della volontà dei potentati

E’ questa purtroppo la dura legge che ancora si va affermando dei “bacia pantofole “ : protervi in attesa di un contrordine sempre e comunque a servizio di logiche coloniali inglesi.

La tecnica e lo spirito e sempre quello della BBC: tarocca, tarocca.

Aveva mille ragioni D.J. Vance nella sua prima visita europea a Monaco: “l’Europa la smetta di predicare la democrazia, ma inizi da subito a praticarla”.

Serve all’Europa una leadership vera e autorevole. Per ottenere e raggiungere questo prestigioso obbiettivo è necessario smettere di praticare cooptazioni con procedure carsiche e molto pericolose.

Dare una disponibilità a risolvere il nodo dell’Ucraina potrebbe risultare un vero segno di svolta .

Autore

  • Pietro Imberti

    Pietro Imberti, sindacalista della UILM (metalmeccanici) di Brescia, Membro della Ceca (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio) dal 1980 al 1992. Presidente del CREL (Centro Ricerche Economia del Lavoro) della Lombardia. Giornalista, ha contribuito attivamente al dibattito sociopolitico ed economico, firmando interventi e saggi.

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