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Italia e Francia rilanciano il Trattato del Quirinale

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Italia e Francia

Vertice decisivo ad Antibes

Dopo anni di rapporti alternati tra tensioni diplomatiche e tentativi di riavvicinamento, Italia e Francia si preparano a rilanciare concretamente il Trattato del Quirinale.

Il passaggio decisivo sarà il vertice intergovernativo in programma il 25 giugno ad Antibes, primo incontro ufficiale di questo livello dall’entrata in vigore dell’accordo siglato nel 2021.

L’appuntamento assume un significato che va oltre il semplice confronto bilaterale. In una fase caratterizzata da profonde trasformazioni degli equilibri internazionali, Roma e Parigi puntano a rafforzare il coordinamento su alcune delle principali questioni europee e mediterranee, dall’Ucraina al Libano, fino ai dossier strategici dell’Unione Europea.

Al tavolo siederanno i rispettivi governi con una nutrita rappresentanza ministeriale, mentre, parallelamente, si svolgerà un forum economico dedicato alle relazioni industriali e imprenditoriali tra i due Paesi.

Tra i temi destinati a occupare un posto centrale figurano la cooperazione nella difesa, nel settore spaziale, nelle infrastrutture e nell’energia.

Al centro del vertice vi sarà anche il rilancio del Trattato del Quirinale, l’accordo di cooperazione rafforzata firmato nel novembre 2021 dal presidente francese Emmanuel Macron e dall’allora presidente del Consiglio Mario Draghi.

Ispirato al modello del Trattato dell’Eliseo che dal 1963 regola i rapporti tra Francia e Germania, il documento è stato concepito per creare un coordinamento stabile tra Roma e Parigi in numerosi ambiti strategici: politica estera, difesa, sicurezza, economia, industria, transizione energetica, ricerca, cultura e politiche giovanili.

L’intesa prevede inoltre consultazioni regolari tra i governi dei due Paesi e una più stretta collaborazione nelle sedi europee e internazionali, con l’obiettivo di rafforzare il peso politico dell’asse italo-francese all’interno dell’Unione Europea.

Il vertice arriva dopo un lungo periodo in cui l’attuazione del Trattato del Quirinale è rimasta al di sotto delle aspettative iniziali. Le frequenti divergenze politiche emerse negli ultimi anni hanno infatti rallentato il percorso di integrazione previsto dall’accordo, nonostante la solidità dei rapporti economici e industriali tra le due nazioni.

Oggi, tuttavia, le due capitali sembrano intenzionate a voltare pagina. Particolare attenzione viene riservata al Mediterraneo e al futuro della presenza internazionale in Libano, tema sul quale Italia e Francia stanno già lavorando in stretto coordinamento.

La scelta della Costa Azzurra come sede dell’incontro non è casuale. La regione rappresenta uno dei principali punti di connessione economica e strategica tra i due Paesi e ospiterà anche una visita alla sede di Thales Alenia Space, simbolo della cooperazione industriale italo-francese nel settore aerospaziale.

L’immagine dell’incontro tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron potrebbe così segnare l’avvio di una nuova fase nelle relazioni tra Roma e Parigi, trasformando un accordo rimasto finora parzialmente inattuato in uno strumento concreto di coordinamento politico e strategico in un contesto internazionale sempre più complesso.

Autore

  • Elena Tempestini

    Elena TempestiniElena Tempestini, giornalista, storica, speaker radiofonica, comunicazione, capo redattore di Idee di Governo.

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