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India potenza tecnologica, navale e asse strategico con Israele

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India

Il Paese asiatico occupa sempre più spazio sulla scena globale

Negli stessi giorni nei quali l’India ha ospitato uno dei principali forum globali sull’intelligenza artificiale ha organizzato una delle più potenti esercitazioni navali multilaterali degli ultimi anni.

Il 25 febbraio 2026, giorno di chiusura dell’esercitazione MILAN 2026 a Visakhapatnam, il Primo Ministro indiano Narendra Modi è partito per una visita ufficiale di due giorni in Israele, tracciando una convergenza non casuale tra proiezione militare, ambizione tecnologica e diplomazia strategica.

L’esercitazione MILAN 2026, iniziata il 15 febbraio, ha visto la partecipazione di circa settanta unità navali e di numerosi Paesi provenienti dall’Indo-Pacifico, dall’Asia occidentale, dall’Africa e dall’Europa.

Più che una dimostrazione di forza, MILAN ha rappresentato una piattaforma di coordinamento operativo e politico, attraverso la quale ha ribadito la propria aspirazione a essere garante di stabilità marittima e nodo di cooperazione in un’area cruciale per il commercio globale e la sicurezza energetica.

La scelta del luogo Visakhapatnam, snodo strategico sulla costa orientale, rafforza l’idea di un Paese che guarda simultaneamente all’Oceano Indiano e al Pacifico come spazi di responsabilità condivisa, e non come teatri di competizione esclusiva.

La visita di Modi in Israele assume un significato che va oltre il rafforzamento di un rapporto bilaterale già consolidato. Israele rappresenta per l’India un interlocutore chiave in tre ambiti decisivi, sicurezza, tecnologia avanzata e difesa.

Negli ultimi anni la cooperazione tra i due Paesi si è estesa dall’ambito militare tradizionale, settori come la cyber-security, l’intelligenza artificiale applicata alla difesa, i sistemi di sorveglianza e la protezione delle infrastrutture critiche.

L’incontro si inserisce in una fase di maturazione del partenariato, in cui l’obiettivo non è più solo l’acquisizione di capacità, ma la co-produzione di soluzioni strategiche e l’allineamento su scenari regionali complessi.

Il tempismo del viaggio non possiamo notare che non sia particolarmente rilevante, L’Asia occidentale attraversa una fase di forte instabilità, segnata da tensioni persistenti tra Stati Uniti e l’Iran, gli equilibri regionali sono molto fragili, con una crescente interdipendenza tra sicurezza energetica e rotte marittime.

L’India si presenta come un attore capace di dialogare con tutti, senza rinunciare a partnership selettive.

Il rapporto con Israele non implica un abbandono della tradizionale cautela indiana nei confronti degli equilibri mediorientali, ma segnala una transizione dalla storica politica di non allineamento a una strategia di multi-allineamento pragmatico, fondata sull’autonomia decisionale e sulla difesa degli interessi nazionali.

La centralità assunta da Nuova Delhi nel dibattito mondiale sull’intelligenza artificiale rafforza la sua posizione. Ospitare un forum internazionale sull’IA mentre si conduce una grande esercitazione navale e si avvia una visita di Stato ad alto contenuto strategico significa presentarsi come una potenza completa, tecnologica, militare e diplomatica.

L’India non si limita a partecipare alle regole del sistema internazionale, ma ambisce a contribuire alla loro definizione, soprattutto in settori emergenti dove la governance globale è sempre più complessa e fluida.

La visita in Israele segnala affidabilità ai partner occidentali e capacità di contribuire alla sicurezza collettiva. Ai Paesi dell’Asia occidentale comunica la volontà di essere presente senza imporre schemi ideologici.

Ai rivali strategici indica che l’India è ormai in grado di coniugare proiezione militare, innovazione tecnologica e diplomazia di alto livello. Non è una potenza revisionista, ma neppure un attore marginale, l’India di oggi non chiede spazio sulla scena globale, lo sta occupando.

Autore

  • Elena Tempestini

    Elena TempestiniElena Tempestini, giornalista, storica, speaker radiofonica, comunicazione, capo redattore di Idee di Governo.

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