
di Ugo Busatti
“Servono incentivi per colmare l’extra costo delle elettriche.” Questo alla fine il succo del discorso di Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, per il quale le sforbiciate ai listini ( Tesla ndr) rappresentano una “una corsa al ribasso che rischia di finire in un bagno di sangue.”
Discorso perfettamente in linea con quanto sostenuto, o meglio, gridato a Davos, dal nuovo presidente dell’Argentina Milei. “Da quando abbiamo abbandonato il modello della libertà, cent’anni fa, siamo intrappolati in una spirale che ci rende sempre più poveri» ha tuonato il presidente argentino al suo debutto al World Economic Forum di Davos. “Oggi sono qui per dirvi che l’Occidente è in pericolo perché coloro che dovrebbero difendere i valori occidentali sono cooptati da una visione del mondo che porta inesorabilmente al socialismo e, di conseguenza, alla povertà”.
In buona sostanza quanto dicono Milei e Tavares sono le due facce della stessa medaglia. Gli industriali occidentali pretendono di continuare a fare soldi con il contributo dello Stato, ovvero con i soldi nostri. I governi italiani, gli ultimi quantomeno, sono maestri in questa arte di mantenere il potere regalando soldi agli industriali, che camuffati con la parola ” bonus” sembra che aiutino i cittadini. Quando in realtá é una forma di tassazione occulta che va a danno della collettivitá, levando risorse ai servizi, della stessa famiglia per intenderci, delle deduzioni e delle detrazioni.
Questo sostiene Milei quando parla di socialismo, che peró badate bene non é quello che va nella direzione di servire il popolo, ma si riferisce all’interventismo dello Stato nella economia. In pratica la centralizzazione dei mezzi di produzione.
Nella visione di SEI tutto questo viene delineato in modo chiaro e senza equivoci. Se proprio di deve fare ricorso alle “ideologie”, socialismo per quanto riguarda i servizi ai cittadini, capitalismo per quanto riguarda l’economia. Tolti alcuni settori strategici che non possono essere lasciati in mano ai privati, le aziende devono essere in grado di lavorare senza gli aiuti di Stato, che falsano la concorrenza e sono immorali perché selettivi.
Dunque uno Stato che destini i soldi raccolti a rinforzare la societá offrendo servizi adeguati e sicurezza a tutti i livelli, e nello stesso tempo smetta di sovvenzionare gli industriali “amici”.
Purtroppo per Tavares, fintanto che ci saranno imprenditori come Elon Musk, che é capace di abbassare i prezzi per vendere di piú senza chiedere soldi allo Stato, dovrá adeguarsi a diventare piú competitivo, a meno che i corruttori prezzolati che sono i lobbisti, continueranno a fare soldi sulle spalle dei cittadini vessati.
Giá, perché ricordatevi, anche se a molti non interesserá, che i tredici mila euro di bonus sulla vostra nuova macchinetta, che vanno in tasca a imprenditori miliardari, non possono essere usati per dare i denti a chi non ce li ha.





