di Marforius
La crisi di questo giorni riguardante l’immigrazione, tra le terribili sofferenze e problematiche insormontabili, sta smascherando coloro che non si sono accorti fintamente dei problemi immensi e sempre più crescenti che si sarebbero creati, fermo restando la debolezza di questo Governo, che certo non sta mostrando capacità adeguate.
Purtroppo, oltre che essere il Paese dei guelfi e ghibellini, che strumentalmente si divide per occupare il potere e non certo per ragioni ideali, siamo anche il Paese che dopo il crollo del fascismo, ha visto formalmente rinascere lo Stato democratico, che con il fascismo ha avuto la cesura del nascente Stato risorgimentale, mai rinato, e che nei fatti ha visto nascere un consorzio di soggetti politici, che hanno occupato la res pubblica e che spesso hanno avuto ed ancora hanno come referenti soggetti esterni al nostro Paese.
Tanto per capirci, basta pensare a chi ha perpetrato per decenni un vero e proprio alto tradimento, mediante azioni del tutto contrarie agli interessi del nostro Paese, e a chi per di più ha ricevuto enormi finanziamenti da soggetti dichiaratamente nemici.
Come non ricordare solo per mero esempio, anche se si tratta di un qualcosa di marginale, la Schlein e la Boldrini, le quali hanno a suo tempo presentato un’interrogazione parlamentare con la quale chiedevano conto al Governo dell’azione volta a fronteggiare le Ong che non rispettano le leggi italiane, forse pensando davvero che i cittadini siano lobotomizzati.
Riguardo la problematica riguardante l’immigrazione, sottovalutare l’indifferenza delle istituzioni internazionali, ed in particolare dell’Unione Europea, non è e non è stato il modo giusto per dare risposte adeguate, sia in immediato che in prospettiva.
Ma forse è meglio evitare, almeno al momento, recriminazioni riguardo il passato, ove in realtà ha prevalso opportunismo e tanta ipocrisia, perché non c’è più tempo da perdere.
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Il problema è arrivato ad essere di dimensioni tali da non poter essere gestito con astratte logiche moraleggianti, ma dovrebbe essere affrontato come un qualcosa di eccezionale, visto che si è ben al là di limiti contenuti, e quindi non gestibile con un preteso buonismo. Ci vuole ben altro per contrastare una criticità di siffatta portata, per di più alimentata da soggetti che vogliono destabilizzare coloro nei confronti dei quali si concentra e si scarica il fenomeno migratorio, favorendo, altresì, gli interessi collaterali della criminalità organizzata, gruppi terroristici e organizzazioni che rispondo a talune élites, che hanno tra i loro obiettivi la destabilizzazione dell’occidente.
Oramai siamo al ridicolo e ovviamente alla mala fede palesata, con il condominio Europa, che non vede e non sente, con i caposcala Francia e Germania che ergono muri e pongono barriere, ignorando e pretendendo anche di risentirsi se l’Italia chiede misure a sostegno, per fronteggiare un fenomeno che ha raggiunto dimensioni non più sostenibili.
Purtroppo gli utenti mediatici occidentali sono in balia della disinformazione sia interna che esterna. Il che ha convinto molti, all’interno del nostro Paese, che sia assolutamente normale che ci si debba fare carico di arrivi illegali e sistematici, che sono palesemente organizzati da soggetti esterni, i cui obiettivi sono geopolitici, economici e sinanco una sorta di guerra non convenzionale.
Pochi ricordano che l’ONU dovrebbe essere il soggetto deputato a intervenire in questa sorta di conflitto epocale. Come pure non è assolutamente accettabile che soggetti confessionali, si pongano a capo di una sorta di terzomondismo di parte.
Ma cercando di inquadrare il problema, anche tenendo conto di basilari concetti umanitari, c’è alla base di tutto una incoerenza e una violazione delle più elementar logiche che riguardano gli assetti degli Stati, che ancora esistono e che avrebbero il dovere di far rispettare le proprie regole.
Forse può apparire non politicamente corretto, nella logica woke che si sta diffondendo, ma chi viola un confine si vede addirittura premiato con un sostegno ed assegnazioni di risorse finanziarie, che non di rado sono superiori a quelle riservate ai cittadini del Paese che subisce questo fenomeno.
Purtroppo da anni si è tollerato – per ragioni meramente partitocratiche, alle quali si sono accompagnati interessi inconfessabili di molti soggetti – tutto questo, creando una sorta di assuefazione.
Assuefazione che rende nei fatti difficile un’azione rapida, efficace, che in tempi ragionevoli porterebbe il fenomeno a una dimensione quasi trascurabile. Basti pensare all’azione svolta dalla Spagna, che ha significativamente compresso il fenomeno.
Forse è arrivato il momento della verità, ove finalmente bisogna contarsi, fra chi lavora per il proprio Paese e chi continua a sostenere altri.
Non c’è più spazio, tertium non datur. Il Governo deve assumere, in immediato, i provvedimenti che necessitano.
Per quale motivo l’immigrazione deve interessare, in pratica, in prevalenza l’Italia? Appare abbastanza evidente, che in sostanza si è creato un conventum ad excludendum (o forse meglio un conventum fraudolentum), finalizzato a far diventare il nostro Paese un campo profughi e una ONG globale, sulla quale scaricare il fenomeno e affrancare gli altri da questa terribile problematica.
Un paese serio, prendiamo la Gran Bretagna, avrebbe già occupato le coste dei paesi, che permettono partenze a go go, senza alcun rispetto dei diritti umani e che sono coinvolti in tutto questo.
Certamente non va dimenticato quanto a suo tempo la Bonino confessò, rammentando che il governo Renzi ha proposto di far assumere al nostro Paese tale fenomeno, in cambio di una certa tolleranza europea riguardo la poltica di bilancio, con la quale poi gestire come al solito la spesa pubblica anche con criteri clientelari.
Ma ormai questo non può essere più tollerato, anche dal punto di vista del bilancio dello Stato, che non può peraltro sopportare costi immensi, che aggravano un debito pubblico, da tutti definito, a cominciare dall’Europa, enorme ed insostenibile.
Smettiamola pure di dire che noi abbiamo bisogno di immigrati, solo perchè molti rifiutano certi lavori, non è accettabile che si rifiuti un lavoro ovviamente onesto.
A questo punto il governo deve adottare prvvedimenti di rigore, compreso il blocco navale, centri di rimpatrii, introduzioni di norme chiare, che non lascino margini a “discrezionalità fantasiose”, come pure cominciare a fronteggiare chi tifa contro e si compiace per quanto accade, in ossequio al principio che taluni nemici dello Stato adorano: tanto peggio tanto meglio.
Poi ci meravigliamo se si parla di un Paese alla rovescia. Un paese dove va posto fine a questo coacervo partitocratico; è ormai indispensabile che i cittadini tornino ad occuparsi della cosa pubblica e incomincino a mandare a casa questa indecente classe (si fa per dire) politica.
Meloni se ci sei batti un colpo.