
Mi piace aprire prendendo spunto da film famosi come “Il Prescelto”, dopo le parole di Trump che ritrovo nuovamente, riportate dal Tg5, e che ora risuonano come una sentenza.
Ed ecco che Trump, improvvisamente torna a parlare con Putin e questa volta accusa Zelensky. Definendo poi buona la conversazione con il capo del Cremlino, affermando che non spenderà più per Kiev.
Ma, facciamo un salto Indietro nel Tempo ed analizziamo questa parola, titolo di un famoso film.
In uno dei suoi significati è una persona con una missione particolare, spesso legata alla spiritualità o a un destino divino e la sua esistenza è parte di un piano più grande.
Però può esser anche inteso come persona sacrificabile.
Dopo questa breve introduzione, spostiamoci sull’analisi delle parole pronunciate da Trump.
Pe me, nulla è nuovo, avendo già dato la giusta inclinazione al precedente evento svoltosi in Alaska, dove Trump, ha ben fissato i cardini di un accordo di ferro con Putin, che faranno tornare forte l’America, scaricando inoltre, le responsabilità di eventuali interventi pacificatori o non all’Unione Europea.
Qui entra in gioco il Sottotitolo.
Alcuni sacrifici sono necessari.
Continuiamo nella nostra analisi dove, altri personaggi, come il nostro Presidente del Consiglio Meloni, certa che tutto accada come Trump ha promesso nella riunione svolta in America, volendo poi portare l’Italia al centro degli interessi Europei, ha proposto L’art. 5 della Nato dove, i Paesi membri della Nato, concordano che in caso di un attacco armato contro una o più di esse in Europa, si possa intraprendere immediatamente o individualmente e di concerto con le altre parti, qualsivoglıa azione che si ritiene necessaria, incluso l’uso della forza armata». Meloni, con i leader europei, sta discutendo, promossa dalla stessa, una garanzia di sicurezza per l’Ucraina, che impegnerebbe gli alleati di Kiev a decidere se fornire supporto militare al Paese in caso di un nuovo attacco da parte della Russia.
Proposta, però, che non prevede l’effettiva adesione di Kiev all’alleanza.
Detto ciò torniamo all’analisi del sacrificio necessario.
a)Trump sta cercando di proporre accordi di pace ma nulla sinora fa presagire che ciò avvenga.
b) L’Europa, non credo voglia la pace per mille motivi economici, posti in gioco dai paesi membri.
c) L’Italia, non certo facendo i suoi interessi, sta solo ponendosi al centro di una situazione di non ritorno, poiché, conoscendo le parti in causa, in un tempo breve, saremmo coinvolti in una Guerra contro la Russia che non saremmo in grado di affrontare.
d) Infine Trump, come spesso ha detto, non interverrà mai contro la Russia
Allora, cosa rimane!
Rimane l’ultimo personaggio, Zelensky. A meno che, non sia proprio lui il sacrificio necessario.





