
di Angelo Ciccarella
364 ragazzi trucidati al kibbutz Re’im varrebbero di più di 30mila civili palestinesi morti ammazzati sotto i bombardamenti a Gaza City. In Italia è questa la tesi prevalente. Ci sono morti nobili e non.
I media di regime invocano la guerra come fosse una rimpatriata di ex studenti. Di recente si è cominciato a blaterare di leva obbligatoria in vista di una eventuale guerra mondiale. Leva obbligatoria e riservisti servono per proteggere meglio i cialtroni al Governo che la evocano. E poi cosa dovrebbero combattere buona parte dei ventenni cresciuti a tarallucci&vino? Se l’Albania raduna qualche decina di migliaia di montanari, questi arrivano tranquillamente in canotto (la nostra Marina militare essendo impegnata a salvare clandestini) e ci spaccano le ossa. Mandate in guerra i figli di Grillo, La Russa, Michele Serra e di Amadeus e poi vediamo come va a finire. E poi, chi sarebbe il nemico contro cui combattere? Esso è ovunque e non ha bandiera.
I “casi” della vita mi hanno condotto a comprendere (per quanto umanamente possibile) che quella dimensione, la dimensione spirituale, extrasensibile, come direbbero alcuni, non solo sia cosa concretissima, ma di rilevanza fondamentale. La coscienza o meno di ciò è uno dei principali motivi di distinguo fra le persone, anche se questo non significa che chi ne ha una possa dirsi o esser considerato ad un livello superiore dell’altro in senso assoluto. La questione è serissima, e quindi delicata e spinosa. Quando si parla di “vertice della piramide” (o delle piramidi), di occhio-che-tutto-vede, si parla di gente che tali questioni, quantomeno sino ad un certo punto, le ha chiarissime. E sono però gli stessi che tengono al fatto che l’uomo qualunque si allontani sempre più da qualsivoglia concezione autentica di spiritualità e trascendenza (materialismo, scientismo positivista, fuffa new age per soddisfare la naturale sete di assoluto degli uomini, eccetera). Questo perché esistono iniziazioni e controiniziazioni; esiste l’agire nella luce e per la luce, così come nell’oscurità per l’oscurità.
Quello che ci tiene in vita è tale perché trascende i fatterelli del quotidiano; è un impasto di conoscenze e verità, per questo è spirito. La new age è chincaglieria e mal sopporto anche le teosofie assortite ottocentesche e certe impennate da diabolisti. L’Evola operativo sì, Guénon teoretico anche, ma fino ad un certo punto, ignorò la magia mediterranea e sottovalutava la mistica. Ritengo Crowley un truffatore con doti da mentalista, tuttavia lo considero una pietra miliare per comprendere l’evoluzione di certo esoterismo angloamericano. Apprezzo Gustav Meyrink e tutta la straordinaria ciurmaglia mitteleuropea. Estetica e rilievo storico sono faccende diverse, insomma. Sul sapere iniziatico, poi, occorrerebbe chiarirsi: i fabbri etruschi, ne sono sicuro, erano degli iniziati così come certe corporazioni d’artigiani o di architetti, o le botteghe dei pittori. Il secretum necessita di giuramenti, gerarchie, progressivi disvelamenti. Un bel film sul sapere iniziatico è “Cuore di vetro”, di Herzog.





