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IL DOVERE DELLA RINASCITA

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di Roberto Federico

L’uomo è vivo e vittorioso se si erge a monumento di sé. Gli uomini del dovere, hanno perso la fiducia nei grandi valori che hanno reso possibile lo sviluppo, non solo economico dell’occidente. L’io valoroso, propulsore di sogni e di passioni si è addormentato, ma sotto le ceneri di un pigro e ottenebrato presente la flebile fiamma di un nuovo rinascimento umano, se solo volessimo potrebbe prendere vigore. Immaginiamo che ciò accadesse.

Che uomo sarebbe? Un uomo che ha fatto tesoro degli errori del secolo scorso e che vuole recuperare le proprie radici Un uomo che usa l’intelligenza per comprendere la natura che lo circonda ma in più inserisce la spiritualità ,da tempo dimentica, vero motore dei giorni nostri Intelligenza e spiritualità si fondono per dare al mondo un uomo nuovo Rinascita di una umanità che recupera la tradizione spirituale e la infonde come un leggero soffio di vita nuova ,un essere intuitivo I piedi dell’uomo rinato sono ben piantati sulla terra che lo nutre ,lo sorregge e lo guida

Un uomo verticale quindi, che guarda e vede lontano e le cui braccia si sollevano , per meglio arrivare a toccare il cielo che lo protegge e lo ispira La terra gli è madre , il cielo gli è padre Di questa essenza e di questa sostanza è fatto l’uomo a nuova vita Un uomo che si fa portatore di un dovere tradizionale, con l’animo sempre volto a volere il meglio per sé . È un giusto che trova sempre la giusta soluzione Un uomo che riconosce il suo stato di portatore di doveri, che assume su di sé una responsabilità antica Guardiamo con ammirazione a questo guerriero moderno che fa dell’onore un fregio, paladino di un’etica di tradizione che egli trova in se stesso perché innata

Purtroppo, non tutti hanno gli strumenti interiori per scoprirsi uomini puri. Ma questo non deve stupirci perché non tutti possiedono la giusta “semenza”. Conoscere se stessi è l’ordine a cui si rivolge l’uomo che vuol essere re di se stesso e a polmoni pieni ,si tira su le maniche e lavora e si dà agli altri. Dovere e virtù innate, sono prerogative, sono peculiarità che appartengono ad un essere con una curiosità superiore, che guarda alla tradizione, che si contrappone all’uomo decaduto.

I due non si potranno mai incontrare, non c’è dialogo, vivono su livelli di coscienza diversi. L’uomo del dovere sostiene che “l’interno” abbia il sopravvento sull’”esterno” mentre nell’uomo degradato e perso, è il contrario. Il soggetto intimo prende valore sull’oggetto esteriore e nell’offerta del dovere, l’uomo autentico, trova il punto più alto della propria essenza. La conoscenza impone un impegno morale e l’attribuzione responsabile del dovere è la vera natura dell’uomo iniziato.

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  • Redazione

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