Home Politica Il decreto legge riguardante il lavoro

Il decreto legge riguardante il lavoro

0
lavoro

A cura di Agenzia Nova

Meloni: “Nel decreto Lavoro un miliardo per incentivi under 35, donne ed area Zes. Entro venerdì via libera al Piano casa”

“Dall’inizio della legislatura abbiamo quasi 1,2 milioni di occupati in più e oltre 550 mila precari in meno”, ha detto la premier

Il decreto legge che abbiamo approvato oggi in Consiglio dei ministri “è un tassello di una strategia molto più ampia che il governo ha portato avanti fin dal suo insediamento, che ha come obiettivo quello di sostenere la creazione di maggiore occupazione ma anche di occupazione stabile e di qualità”.

Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Il decreto stanzia “un miliardo di euro per il rinnovo di alcuni importanti ed efficaci incentivi occupazionali. In particolare quelli legati all’assunzione dei giovani under 35, all’assunzione delle donne e all’assunzione dei lavoratori nell’area ZES ” ed è un decreto che “interessa più o meno 4 milioni di lavoratori e che dunque interviene su una massa critica molto importante del lavoro in Italia.  Parliamo ovviamente dei lavoratori del settore privato”.

“Dall’inizio della legislatura “abbiamo quasi 1,2 milioni di occupati in più e oltre 550 mila precari in meno. Per raggiungere questi obiettivi ciascuno ha fatto la sua parte, a partire proprio dai lavoratori.

Ma hanno fatto la loro parte anche le imprese ed ha cercato di fare la propria parte il governo”, ha aggiunto Meloni che ha anche annunciato: “Ci sarà un altro decreto prima del primo maggio, entro la fine di questa settimana, che è il varo del famoso Piano casa, misura anch’essa dedicata anche ovviamente al mondo del lavoro”.
Si sta avvicinando la festa dei lavoratori e “anche quest’anno il governo ha deciso di celebrare questa importante ricorrenza con dei provvedimenti dedicati al mondo del lavoro: pensiamo che sia questo il modo migliore per ringraziare gli italiani che ogni giorno contribuiscono con il loro lavoro a fare grande la nostra Nazione” ha aggiunto la premier.

I dati sul lavoro “ci consentono di dire che oggi più di ieri l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Noi abbiamo raggiunto il record di numero di occupati, il tasso di occupazione femminile non è mai stato così alto e la disoccupazione sia giovanile che generale e ai minimi dii sempre: in sostanza è aumentato il lavoro stabile ed è diminuita la precarietà” ha detto la premier. “Chi sottoscrive contratti pirata e chi sottopaga i lavoratori “non avrà diritto a incentivi pubblici sul lavoro” ha aggiunto Meloni.

Noi vediamo “questo provvedimento anche come un punto di partenza di una alleanza, un patto, con i corpi intermedi, le organizzazioni sindacali e le organizzazioni datoriali. Siamo convinti che la sfida per un lavoro di qualità si vinca solo ed esclusivamente se facciamo squadra, se lavoriamo tutti nella stessa direzione e se cerchiamo di dimostrare questa volontà con i fatti”, ha detto la premier.

Cosa contiene il decreto

Si è svolta a palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri, che ha approvato il decreto lavoro con “disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale”, in vista del primo maggio. Proroga degli incentivi per assunzioni di giovani e donne (rafforzati nella ZES unica), introduzione del principio di “salario giusto” come condizione per accedere ai benefici e nuove tutele per i lavoratori delle piattaforme digitali, a partire dai rider.

Sono queste le misure principali contenute nella bozza del decreto Primo maggio. Nel dettaglio, il provvedimento conferma e amplia gli sgravi contributivi per favorire l’occupazione stabile. Per le donne assunte a tempo indeterminato nel 2026 è previsto l’esonero totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per 24 mesi, fino a 650 euro mensili per lavoratrice, che salgono a 800 euro nelle regioni della ZES unica del Mezzogiorno.

Il beneficio riguarda donne senza impiego regolarmente retribuito da almeno 12 o 24 mesi, secondo specifiche condizioni. Analoga misura per l’occupazione giovanile: per le assunzioni a tempo indeterminato di under 35 senza lavoro da almeno 12 o 24 mesi, i datori di lavoro potranno beneficiare dell’esonero contributivo al 100 per cento fino a un massimo di 500 euro mensili per due anni.

Tra le novità più rilevanti, l’introduzione del vincolo del “salario giusto”: gli incentivi saranno riconosciuti solo alle imprese che applicano trattamenti economici non inferiori a quelli previsti dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Nei settori non coperti da contrattazione, il riferimento sarà al contratto più affine per attività e settore. Infine, il decreto interviene sul lavoro tramite piattaforme digitali. Viene stabilito che, per qualificare il rapporto di lavoro, contano le modalità concrete di svolgimento della prestazione e non la forma contrattuale. In presenza di elementi di controllo o eterodirezione, anche tramite algoritmi, scatterà la presunzione di lavoro subordinato, salvo prova contraria.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui