Alla conferenza di Dubai sul clima il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterrez (per intenderci, quello che sembra abbia una certa simpatia per Hamas) ha detto chiaro e tondo che “il pianeta brucia” e che l’inverno che sta cominciando sarà “caldissimo”.
Veramente qui da me non sembra che faccia “caldissimo”, anzi, c’è decisamente freddo e a Courmayeur nevica in abbondanza, come dimostrano i filmati disponibili.
Questi però sono dettagli: sarebbe stupido estrapolare da qualche caso tendenze generali anche se c’è chi lo fa, quando fa un po’ più caldo del solito.
Piuttosto, dovremmo essere tutti grati al signor Guterrez. Lui infatti si è sbilanciato, ha fatto una previsione controllabile. L’inverno che sta iniziando sarà caldissimo, ha detto. Questa è una affermazione controllabile, verificabile, non una delle tante frasette general generiche del tipo: “ci sono cambiamenti climatici”, affermazione che risulta vera qualsiasi cosa accada.
Quando l’inverno sarà passato molti scienziati potranno stabilire se la previsione del signor Guterrez è stata confermata o meno dai fatti.
Però… però da vecchio, inguaribile brontolone pessimista non credo che lo faranno. Anche se l’inverno che ci attende dovesse risultare freddissimo nessuno dirà: “il signor Guterrez ha detto una idiozia colossale”. Più probabilmente qualcuno spiegherà al popolo bue che il freddo anomalo è una conseguenza dei mutamenti climatici…
Così, malgrado la previsione sbagliata, il signor Guterrez potrà ditre esultante: “avevo ragione io”.
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