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IL 25 APRILE E LA SOBRIETA’

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di Salvino Paternò

Ma vi ha dato di volta il cervello nel chiedere agli antifascisti la “sobrietà’”?
Ma come vi è saltato in mente solo di pensare che la grande festa nazionale del 25 aprile possa essere silenziata con scuse subdole, messa in un cono d’ombra con motivazioni capziose?
…Neanche fosse morto il papa!
Eh no, cari i miei fascistelli, la Festa della Liberazione non si tocca! Rimane così come è sempre stata.
È la festa di tutti, ma la festeggia solo una parte, come è giusto che sia.
La deve celebrare ognuno, ma guai se in piazza mette piede chi non è militante comprovato, con certificazione antifascista aggiornata e autenticata da qualche centro sociale.
E che diamine, le tradizioni vanno rispettate!
E poi non c’è bisogno di alcun invito alla sobrietà, i manifestanti sapranno auto-disciplinarsi da soli.
Semmai la Brigata Ebraica avrà l’ardire di presentarsi, verrà picchiata… ma con moderazione.
Se poi arriveranno i poliziotti a ristabilire l’ordine pubblico, saranno sì caricati… ma con temperanza.
Se si confezioneranno bombe carta da lanciargli contro, si userà una frugale miscela esplosiva.
Questa volta, poi, le immagini dei governanti non saranno appese in testa in giù… ma in diagonale.
E ci sarà solo mezza porzione di pastasciutta antifascista.
Che volete di più? Mica vorreste anche la sobrietà storica?
Con i fascisti alle porte e la deriva autoritaria dietro l’angolo, ci mancherebbe solo quello!
Sta a vedere che adesso qualcuno pretenda che per celebrare la fine della guerra, la sconfitta del nazi-fascismo e il faticoso ritorno alla democrazia, si ricordi l’impegno determinante dei soldati americani.
O, peggio ancora, le migliaia di militari italiani che, dopo l’8 settembre, rifiutarono di passare armi e bagagli con i tedeschi.
O forse volete rifilarci la storiella dei “partigiani bianchi” che, a differenza di quelli comunisti, non avevano come obiettivo quello di sostituire la dittatura fascista con quella sovietica?
Ma basta! Bando alle ciance, la storia non si cambia.
Noi Italiani siamo tutti antifascisti e tutti partigiani!
Lo disse anche Winston Churchill nella sua citazione meno citata dalla storia:
«Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. …Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti».

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  • Redazione

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