
Gli agricoltori hanno fatto scoppiare il bubbone e assediano un’Unione Europea, burosauro politicamente inetto, capace solo di vessare i cittadini degli Stati aderenti con politiche frutto di ideologie perverse, dettate dai pensatoi del capitalismo finanziario.
Il green vero (quello dei campi) ha smascherato il green falso (quello radical chic), riempiendo di letame le idiozie con le quali Bruxelles, in questi anni, ha ridotto il welfare, ha distrutto filiere produttive e ha cercato di distruggerne altre, rendendoci poveri e dipendenti dalla Cina.
Trentamila burocrati, accompagnati da un caranvaserraglio di postulanti, clientes, influencer, lobbisti e servi di varia natura, hanno discusso del lardo di Colonnata, delle misure delle cozze e di ogni altra inutile normativa, mentre decidevano la distruzione di intere economie, come è capitato alla Grecia.
Ora i trattori degli agricoltori fanno giustizia. Ben vengano.
La domanda è: i sindacati dei lavoratori dove erano? Cosa hanno fatto in questi anni? Oltre a cantare Bella ciao che cosa hanno fatto per arginare la deriva totalitaria del capitalismo finanziario che ha conquistato le politiche della Commissione guidata da Ursula von der Leyen e dai socialisti europei?
Nell’Unione Europea, nonostante le straordinarie mutazioni del mondo del lavoro, i sindacati (i dati sono del 2021) possono ancora contare su rappresentanze notevoli. Sono iscritti ai sindacati il 66,1% dei lavoratori dipendenti in Svezia e il 54,2% in Belgio. In Italia si registra una percentuale doppia rispetto alla Germania: 34,3% contro il 16,7%, mentre molto più debole è la rappresentanza sindacale in Francia.
Si tratta di numeri importanti.
La domanda è: dove sono stati in questi anni i sindacati dei lavoratori? Dopo aver abbandonato la Mitbestimmung e il welfare, si sono accodati al camerierato della sinistra nei confronti del capitalismo finanziario? Evidentemente si.
In Italia, dove sono i sindacati? Missing in action? Dediti al più pietoso collateralismo con una sinistra che al capitalismo finanziario ha venduto l’anima? Dediti all’opposizione, in surroga dell’inettitudine della sinistra? Con i loro dirigenti pronti a fare il salto nelle segreterie dei partiti?
Il vuoto è eclatante. Per fortuna riempito dai trattori.





